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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Ati idrico: entro il 30 di maggio si deciderà del futuro dei Comuni "ribelli"

Infuocata riunione dell'assemblea, ieri sera, che ha votato all'unanimità un atto di indirizzo agli uffici

Ati: non c'è più tempo da perdere o, anzi, non c'è più voglia di perder tempo. Al termine di una seduta infuocata dell'Assemblea territoriale idrica i sindaci hanno infatti deliberato di impegnare gli uffici a definire entro il 30 maggio le richieste avanzate da 17 comuni dell'Ambito di continuare, o iniziare, a gestire in modo autonomo le reti e le risorse idriche. Una procedura questa abbastanza lunga e che è apparsa ancora alle sue fasi iniziali, facendo scoppiare la protesta tra i sindaci. 

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Così, su proposta del primo cittadino di Ribera Carmelo Pace si è appunto approvato un atto da rivolgere agli uffici perché definiscano la situazione entro il mese, consentendo così ai comuni di individuare il futuro dell'Ati, a partire dalla nuova forma di gestione che dovrà interessare la fase "post Girgenti Acque". 

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Quello che bisognerà capire è cosa accadrà in caso di rifiuto da parte dell'Ati della concessione dei diritti previsit dall'articolo 147 della legge sull'acqua pubblica. I sindaci, come dicono, accetteranno il verdetto, o si darà via ad una nuova stagione di tensioni e divisioni?

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