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Giovedì, 18 Agosto 2022
Reati sul web / Licata

”Vendevano su internet assicurazioni per auto fasulle”, automobilisti truffati e tre persone denunciate

Una complessa attività investigativa della polizia di Stato ha permesso di individuare i presunti responsabili del raggiro. Si facevano pagare con ricariche su carte prepagate o con bonifici. In un caso avrebbero inviato per email documenti e certificati apparentemente in regola. In un’altra occasione avrebbero incassato i soldi per poi sparire

Avevano deciso di rivolgersi al mercato on line per risparmiare e stipulare una polizza assicurativa per la propria auto a buon prezzo. Ma questa scelta è costata cara perché quelle polizze si sono rivelate fasulla. La prima vittima della truffa è stato un automobilista 40enne di Licata sottoposto a controllo ad un posto di blocco della polizia. Al momento della verifica, però, non aveva con sé i documenti che attestavano il regolare contratto assicurativo e quindi era stato invitato - dopo essere stato comunque sanzionato - ad esibirli successivamente in commissariato. Ma una volta giunto sul posto per regolarizzare la verifica è stato accertato che quel contratto era privo di validità e pertanto la sua auto risultava fuori copertura assicurativa. A quel punto sono scattate le indagini per risalire a chi aveva venduto quella polizza fasulla. Dopo una complessa attività investigativa la polizia di Stato è riuscita ad individuare il presunto responsabile: un quarantenne di origini campane al quale è stato contestato il reato di truffa aggravata commessa su internet. 

E’ stato accertato che l’automobilista licatese, dopo essersi collegato su internet ad un noto sito di offerte on line, era stato contattato sul cellulare da un uomo, presentatosi come assicuratore, che gli aveva proposto un contratto assicurativo con una nota compagnia.

Il 40enne truffato, dopo aver ricevuto tramite email la proposta di copertura assicurativa per il proprio veicolo, ritenendola molto conveniente, la aveva accettata effettuando, come concordato con il presunto assicuratore, una ricarica su una carta prepagata. Dopo poco tempo aveva poi ricevuto tramite email il contratto assicurativo ed il certificato di assicurazione relativo al proprio veicolo. Documenti apparentemente reali ma che invece non avevano alcuna validità. 

Gli accertamenti informatici della polizia di Stato hanno permesso di risalire ed individuare l’autore della truffa così ben congegnata individuando il principale responsabile che risulta già gravato da analoghi precedenti penali. 

L’altro episodio, con un’analoga attività d’indagine, ha visto impegnati sempre gli agenti di polizia a seguito di una simile denuncia presentata da un altro licatese che, dopo avere richiesto un preventivo per la copertura assicurativa del proprio veicolo su una nota piattaforma on line ed effettuato il relativo pagamento con bonifico bancario, non ricevendo il certificato di assicurazione né tantomeno il contratto assicurativo in originale, ha capito di essere stato truffato decidendo di rivolgersi alla polizia di Stato. L’attività investigativa per risalire all’autore della truffa ha permesso di individuare il presunto colpevole del raggiro, sempre un 40enne campano, che si sarebbe avvalso della complicità di un altro soggetto: un extracomunitario anch’egli residente nel napoletano. Entrambi gli indagati risultano gravati da numerosi precedenti giudiziari per reati di  truffa, proprio per la stipula di falsi contratti assicurativi. Anche loro sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per il reato di truffa aggravata.

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