Racalmuto, la giunta a presidio dei cassonetti: "Vogliamo aumentare la differenziata"

Gli assessori del sindaco Emilio Messana hanno svolto un'opera di convincimento e sorveglianza per i cittadini che non effettuano il servizio

Vigili urbani e assessori in azione a Racalmuto

 Assessori a presidio dei cassonetti a Racalmuto, dove, nonostante l’avvio della raccolta differenziata da un anno, sono presenti ancora alcuni cassonetti per le strade periferiche, presi di mira da moltissimi cittadini. In questi giorni i componenti della giunta del sindaco Emilio Messana hanno infatti operato, insieme ai vigili urbani dediti al controllo, per convincere le persone a fare la differenziata con l’obiettivo di incrementare ancora di più il tasso di raccolta di materiale differenziato e quindi avere delle agevolazioni in bolletta. Tutto questo avviene a pochi giorni dalla “pensione” per i cassonetti ancora presenti che dovrebbero sparire a partire da settembre, quando verrà ottimizzato il sistema porta a porta.

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“Fare la differenziata è un obbligo per tutti i cittadini, nessuno escluso – spiega l’assessore Valentina Zucchetto - È dovere dell'amministrazione garantire il rispetto della legge, anche quando si parla di raccolta differenziata. Molte persone hanno le idee confuse anche a seguito di messaggi distorti che vengono continuamente diffusi. Il presidio è servito a capire dove e come possiamo intervenire per poter aumentare i quantitativi di differenziata prodotti dal nostro comune”. Così una delle prime azioni intraprese dall’amministrazione comunale, che precede l’installazione di telecamere nei posti periferici della cittadina, spesso utilizzati come discariche, è stata quella di vigilare sui cassonetti presenti, sia per un’opera di controllo, sia per informare i cittadini dei benefici e dei modi della differenziata. Diversi sono stati coloro che hanno riportato indietro i rifiuti dopo aver parlato con gli assessori presenti sul luogo, per portarli al centro di raccolta o per differenziarli secondo il calendario del “porta a porta”.

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