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Sanità

Ricoverata per un'angioplastica, muore in ospedale: familiari chiedono risarcimento

L'azienda sanitaria provinciale si è ovviamente costituita in giudizio, la prima udienza il prossimo 12 dicembre

Era stata ricoverata per essere sottoposta ad un intervento di angioplastica dopo un sospetto infarto, ma è deceduta poco dopo, secondo i familiari per colpa dei medici che l'avevano in cura.

Per questo gli eredi di una donna hanno presentato richiesta di risarcimento all'Asp di Agrigento perché l'azienda li "indennizzi" dei danni patiti.

La vicenda risale ad alcuni anni fa: la donna era stata ricoverata presso un reparto di cardiologia della provincia dopo che appunto un elettrocardiogramma aveva evidenziato un sospetto attacco di cuore. Il decesso giunto poco dopo, secondo gli eredi, sarebbe da attribuire alla condotta "negligente" dei sanitari, che tuttavia secondo l'Azienda sanitaria non emergerebbero dalle relazioni fornite sulla vicenda dal responsabile dell'unità operativa di cardiologia dell'ospedale coinvolto. A dare parzialmente torto all'azienda anche una perizia del consulente tecnico, che è stata però contestata dal ctu dell'Asp.

Al momento non vi è un importo già individuato per il risarcimento presentato, ma i danni saranno quantificati però nel corso del giudizio.

Infine una nota a margine: rispetto al recente passato, l'Asp ha deciso di omissare negli atti pubblicati non solo (ovviamente) il nome della vittima e della famiglia, ma persino l'ospedale in cui sarebbero avvenuti i fatti. 

Perché, ovviamente, è da capire. 


 

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