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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca

"Osteosintesi sbagliata dopo un incidente stradale", chiesto risarcimento danni

I medici hanno bloccato i frammenti ossei, determinati dalla frattura, con viti e placche. Invocata anche la quantificazione dei danni morali, patrimoniali, non patrimoniali e biologici

Hanno bloccato i frammenti ossei, determinati dalla frattura, con viti e placche. Un intervento chirurgico di "osteosintesi" che sarebbe stato, a dire del denunciante, sbagliato. All'Asp di Agrigento è stato pertanto richiesto, davanti al tribunale della città dei Templi, un risarcimento danni di poco meno di 10 mila euro. L'udienza è stata fissata per il 14 gennaio.

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Era il primo agosto del 2013 quando il paziente, dopo un incidente stradale, veniva trasferito dal pronto soccorso dell'ospedale di Ribera al reparto di Ortopedia e Traumatologia del "Giovanni Paolo II" di Sciacca dove, cinque giorni dopo, veniva sottoposto all'intervento chirurgico. L'Asp di Agrigento è stata, poi, citata in giudizio per accertare le eventuali responsabilità della struttura sanitaria e le conseguenze che questo intervento ha avuto sull'integrità psicofisica dell'allora ferito. E' stata chiesta anche la quantificazione dei danni morali, patrimoniali, non patrimoniali e biologici.

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L'Asp ha deciso di costituirsi in giudizio per difendere la legittimità e la correttezza dell'operato dell'azienda e per ottenere il rigetto delle pretese risarcitorie. E' stato già affidato - da parte dell'azienda sanitaria provinciale - l'incarico di difesa e rappresentanza dell'ente all'avvocato Pietro Alosi.

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