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Processo De Rubeis:  Ascoltati periti su registrazione audio

Processo De Rubeis: Ascoltati periti su registrazione audio

Processo De Rubeis: Ascoltati periti su registrazione audio

Sentito anche il capitano dei carabinieri Giuseppe Asti, comandante della Compagnia di Agrigento...

Nuova udienza oggi pomeriggio nell'ambito del processo che vede alla sbarra il sindaco di Lampedusa e Linosa, Dino De Rubeis, arrestato nel luglio del 2009 dalla Guardia di finanza di Agrigento con l'accusa di concussione e abuso d'ufficio.

Nel corso del dibattimento avanti il Tribunale di Agrigento, sono stati sentiti i periti che hanno esaminato la registrazione portata in aula nella precedente udienza dall'imprenditore Pasquale De Francisci (presunta vittima delle pressioni del primo cittadino che avrebbe chiesto il versamento di una tangente per accelerare alcune pratiche burocratiche). Nel nastro, registrato in una mini-cassetta, si sentirebbe una conversazione tra lo stesso imprenditore e De Rubeis, durante la quale il sindaco farebbe riferimento a 10mila euro intascati e ad altri 40mila ancora da ricevere. I periti, rispondendo ai quesiti posti dalla Corte e a quelli del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e del pm Luca Sciarretta e delle parti civili, hanno affermato che "il tratto di registrazione più significativo, che contiene la quasi totalità dei dialoghi, è integro, non presenta soluzioni di continuità o eventi anomali che possano ricondurre ad operazioni di manipolazione effettuate in fase di post produzione".

Nel corso dell'udienza è stato anche ascoltato il capitano dei carabinieri Giuseppe Asti, comandante della Compagnia di Agrigento, che nel 2009 trasmise un appunto di servizio all'autorità giudiziaria, in cui faceva riferimento a due telefonate ricevute da Bernardino De Rubeis, nel corso delle quali il sindaco avrebbe cercato senza motivo di giustificarsi. Il capitano Asti, insospettito dalle telefonate, decise così di trasmettere un'informativa alla Procura. Nelle due telefonate, risalenti rispettivamente al 29 giugno e al 10 luglio 2009, il primo cittadino di Lampedusa avrebbe detto frasi come "Mi vogliono arrestare", accompagnando le conversazioni con i nomi di alcuni imprenditori, specie quello di Sergio Vella.

L'udienza è stata rinviata al 17 ottobre, alle 15.

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