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Mini arsenale a Licata, il capitano: "Un’arma sequestrata significa un potenziale atto criminale in meno”

Il primo ufficiale dell’Arma, Francesco Lucarelli, ha espresso soddisfazione per l’attività investigativa degli uomini della sezione operativa della compagnia

 

“Licata è un territorio che è nel nostro cuore e cerchiamo di attenzionarlo a 360 gradi e per 365 giorni all’anno”. Così, ai microfoni di AgrigentoNotizie, il capitano Francesco Lucarelli, comandante della compagnia carabinieri di Licata a margine della conferenza svolta nella caserma Biagio Pistone. Conferenza durante la quale sono stati illustrati i dettagli dell’operazione che ha permesso, ai militari dell’Arma, di sequestrare un vero e proprio arsenale nell’abitazione di un artigiano licatese di 47 anni.

Pistole con matricola abrasa e perfino una lanciarazzi, arrestato artigiano con l'hobby delle armi
Pistole con matricola abrasa e perfino una lanciarazzi, arrestato artigiano con l'hobby delle armi

 

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Il capitano Lucarelli ha anche espresso soddisfazione per l’attività investigativa degli uomini della sezione operativa della compagnia di Licata, agli ordini del tenente Carmelo Caccetta. “Il personale della sezione operativa – ha detto il capitano Lucarelli -  è stato splendido perché ha fatto un’attività importante che è stata più preventiva che repressiva perché un’arma sequestrata oggi è un potenziale atto criminale o un pericolo in meno”.

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