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L'intervento (foto di Sandro Catanese)

L'intervento (foto di Sandro Catanese)

Agrigento, viene arrestato e l'indomani la sua casa viene distrutta da un incendio

Nell'abitazione, che è andata completamente distrutta, fortunatamente non c'era nessuno: Mekkaoui, infatti, si trovava nelle celle della polizia. Quelle manette, per le quali adesso dovrà rispondere di una moltitudine di reati, gli hanno paradossalmente salvato la vita

Si trova in carcere con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, minacce, strage e lesioni. Ma la permanenza nella cella della caserma di via Francesco Crispi gli ha salvato la vita: la sua abitazione è stata, infatti, distrutta da un incendio che in pochi secondi ha incenerito tutto quello che si trovava all’interno.

Mohamed Mekkaoui, 57 anni, marocchino residente ad Agrigento da diversi anni e già noto alle forze dell’ordine, ieri ha messo in subbuglio un intero quartiere: i poliziotti, intervenuti nella sua abitazione alle spalle di piazza Ravanusella, ad Agrigento, per una lite segnalata al 113,  sono stati in apprensione per diverse ore.

L’uomo, infatti, dopo aver visto gli agenti della sezione Volanti fuori dalla sua abitazione, si è barricato in casa minacciando di far esplodere una bombola di gas. Poi, dopo l’intervento dei vigili del fuoco che hanno forzato la porta d’ingresso per consentire alla polizia di entrare in casa, il 57enne si è spostato nel piano superiore, minacciando di morte i poliziotti e brandendo una catena in ferro.

Video - L'intervento dei vigili del fuoco nella casa in fiamme

Dopo alcuni tentativi di mediazione andati a vuoto, però, Mekkaoui è stato bloccato e arrestato. L’uomo è stato rinchiuso nelle camere di sicurezza della Questura di Agrigento e stamani è stato processato per direttissima e rinchiuso nel carcere di contrada Petrusa, ad Agrigento. Ma mentre il giudice per le indagini preliminari decideva sulla sua misura cautelare, la casa di Mohamed Mekkaoui veniva distrutta da un incendio.

Le fiamme, che hanno in pochi istanti invaso tutta l’abitazione, hanno scatenato il panico in tutto il centro storico: la gente è uscita dalle case ed ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, che stanno indagando sulla natura dell'incendio, e i vigili del fuoco che, con non poca fatica, sono riusciti a spegnere il rogo.

Nell’abitazione, che è andata completamente distrutta, fortunatamente non c’era nessuno: Mekkaoui, infatti, si trovava nelle celle degli agenti della sezione Volanti, diretti dal commissario capo Tommaso Amato. Quelle manette, per le quali adesso dovrà rispondere di una moltitudine di reati, gli hanno paradossalmente salvato la vita

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