Venerdì, 12 Luglio 2024
Corruzione / Cattolica Eraclea

Mazzette per ottenere le pensioni d'invalidità, 6 arresti: c’è anche un medico cattolicese

Avrebbero escogitato un metodo per far riconoscere i requisiti necessari per ottenere il sussidio dietro pagamento e secondo uno specifico tariffario. Sequestrati anche 911 mila euro

Per avere un verbale di riconoscimento d’invalidità civile era sufficiente “ungere” qualche meccanismo, secondo uno specifico tariffario, così da ottenere magicamente i requisiti e intascare i soldi dall’Inps. La guardia di finanza ha arrestato e messo ai domiciliari 6 persone sequestrando allo stesso tempo una somma pari a 911.250 euro. Tra gli indagati a vario titolo per i reati di corruzione e falso in atto pubblico figura anche un medico 73enne di Cattolica Eraclea.

Gli indagati

In manette l'ex consigliere comunale a Palermo, Agostino Genova (70 anni, di Partinico), coordinatore dell'ufficio invalidi civili dell’Asp nonché presidente della I commissione invalidi civili e della commissione ciechi civili ma anche assessore ai servizi demografici del Comune di Partinico; Rosario Cammalleri (73 anni, di Cattolica Eraclea), medico, Pietra Di Fiore (70 anni, di Palermo), Carlos Battaglia (57 anni, del Venezuela ma residente a San Giuseppe Jato), Calogero Randazzo (47 anni), rappresentante di un Caf a San Giuseppe Jato, e Tiziana Guadalupi (51 anni, di Palermo).

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo, nell'operazione "Vediamoci chiaro" in collaborazione con l’Inps, il collaudato sistema corruttivo era composto dal dirigente Asp, presidente di alcune commissioni provinciali per l’invalidità civile, da un medico abilitato per l’inserimento dei certificati introduttivi per l’avvio delle pratiche di richiesta delle invalidità e da una serie di faccendieri che si sarebbero occupati dei rapporti tra il pubblico ufficiale e i soggetti che richiedevano il beneficio assistenziale.

“Gli elementi acquisiti allo stato delle indagini - spiegano i finanzieri del Gruppo tutela mercato beni e servizi - hanno consentito di ipotizzare un meccanismo fraudolento posto in essere dal dirigente infedele che, in cambio di denaro e altre utilità, avrebbe redatto, anche mediante l’utilizzo di documentazione mendace, verbali di riconoscimento di invalidità senza la necessaria verifica dell’esistenza dei requisiti previsti”. Seguendo il tariffario il dirigente Asp avrebbe intascato denaro per poi validare in autonomia le pratiche senza passare dalle commissioni.

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