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Omicidio Mangione, il capo della Mobile: "La svolta nelle indagini è avvenuta l’anno scorso"

Le dichiarazioni rese agli inquirenti da Antonino Mangione hanno avuto riscontri importanti

 

“C’è stata una prima attività fatta nel 2011 e che oggi si è rivelata essenziale,  perché la genuinità di quel tipo di attività, l’accuratezza nella repertazione della Polizia scientifica e le prime informazioni raccolte, sono state utili per il proseguo delle attività e per il riscontro con le nuove dichiarazioni che avevamo acquisito recentemente”. Così il dirigente capo della Squadra Mobile di Agrigento, Giovanni Minardi ai microfoni di AgrigentoNotizie, a margine della conferenza che ha portato all’arresto di tre persone,  ha parlato del quadro investigativo che mira a fare luce sull’omicidio di Pasquale Mangione, assassinato il  2 dicembre del 2011 in contrada Modaccamo, nelle campagne fra Raffadali e Cianciana.

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Dalla sala “San Michele Arcangelo” della Questura di Agrigento, la neo vice dirigente capo della Mobile, Geneviève Di Natale, ha invece parlato delle intercettazioni e del ruolo che le stesse hanno avuto nella risoluzione del caso.

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