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Una pattuglia della polizia di Stato (foto archivio)

Una pattuglia della polizia di Stato (foto archivio)

Arnone è agli arresti domiciliari, scattano le perquisizioni

La polizia di Stato ha eseguito le ispezioni negli studi professionali e nell'abitazione del legale e politico. Sarebbero stati portati via un pc e della documentazione

Sono stati perquisiti sia gli studi professionali - in via Mazzini ed in via Minerva - e l'abitazione, a San Leone, dell'avvocato Giuseppe Arnone.

Poche ore dopo la sua scarcerazione, la polizia di Stato ha effettuato le perquisizioni. Nello studio di via Minerva, sempre durante le perquisizioni, vi si sarebbero recati anche i sostituti procuratori, Carlo Cinque ed Alessandro Macaluso, che sono titolari del fascicolo di inchiesta - per estorsione - aperto a carico dell'ambientalista e politico.

La Squadra Mobile, a quanto pare, avrebbe portato via dei personal computer e degli incartamenti. Il sequestro dei Pc si inquadrerebbe nel fatto di impedirgli la possibilità di comunicare telematicamente. Perquisizioni e sequestri sembrerebbero comunque essere la conferma che le indagini vanno, naturalmente, avanti.

LEGGI ANCHE: L'arresto di Giuseppe Arnone, attesa la decisione del Gip

Arnone, dopo la scarcerazione, è stato posto - in base all'ordinanza di convalida e contestuale applicazione della misura cautelare de Gip Francesco Provenzano - agli arresti domiciliari in via Mazzini, laddove ha lo studio professionale, "senza l'applicazione del sistema di controllo elettronico, non essendo ipotizzabile - è il Gip a scriverlo - un rischio di fuga, ma con il divieto di contatti personali, telefonici e telematici con soggetti che non siano appartenenti alla sua famiglia".

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