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Gerlando Sollano

Gerlando Sollano

"Omicidio a Mondragone", Sollano dal carcere ai domiciliari per motivi di salute

Il 13 luglio 2012 uccise, colpendolo con un martello e un cacciavite, l'amico Gerlando Vespoli perchè, secondo quanto affermato dall'omicida reo confesso, questi gli aveva violentato la figlia

Il tribunale della Sorveglianza di Catania ha concesso la detenzione domiciliare a Gerlando Sollano per motivi di salute.

Il 13 luglio 2012 uccise, colpendolo con un martello e un cacciavite, l'amico Gerlando Vespoli perchè, secondo quanto affermato dall'omicida reo confesso, questi gli aveva violentato la figlia, minorenne e disabile.

Sollano si trovava a Mondragone perché destinatario di una misura cautelare di divieto di dimora in Sicilia, a seguito di una condanna inflittagli per favoreggiamento della prostituzione. L'agrigentino, oggi ottantenne, in primo grado fu condannato a 20 anni di carcere.

Il giudice, che aveva ridotto di un terzo la pena per il rito abbreviato, escluse l'aggravante della premeditazione. La difesa chiese in Appello il riconoscimento delle attenuanti della provocazione, ma la Corte d'assise d'appello di Napoli confermò la sentenza di primo grado.

Sollano, difeso dall'avvocato Daniele Re, sconterà la pena residua agli arresti domiciliari.

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