rotate-mobile
La decisione

Gaetano Di Giovanni torna a casa, il dirigente comunale accusato di corruzione va agli arresti domiciliari

Coinvolto nell’inchiesta su tangenti e malaffare che coinvolge 11 persone, era recluso a Palermo al carcere Pagliarelli

Per Gaetano Di Giovanni, capo di gabinetto del Comune di Agrigento e comandante della polizia municipale della città dei templi arrestato lo scorso 3 aprile per corruzione, si spalancano le porte di casa. E’ uscito dal carcere Pagliarelli di Palermo dove si trovava recluso ed è andato agli arresti domiciliari. Accolta, infatti, l’istanza presentata dai suoi avvocati difensori, Piero Maragliano e Marcello Montalbano, che avevano chiesto l’applicazione della misura cautelare meno restrittiva.

"Ha favorito l'affidamento dell'assistenza domiciliare per anziani non autosufficienti ricevendo 7.500 euro": arrestato il capo di Gabinetto del Comune di Agrigento

Ad arrestarlo erano stati i carabinieri di Partinico con la collaborazione dei militari dell’Arma di Raffadali dove Di Giovanni vive. Di Giovanni figura tra gli indagati di un’articolata inchiesta della Dda di Palermo su corruzione e malaffare che ha coinvolto 11 persone. Dopo l’arresto era stato sospeso da ogni incarico. 

L'arresto di Di Giovanni, pedinamenti e intercettazioni: "Le porcate con quello di Agrigento"

L'arresto per corruzione di Di Giovanni, scatta la sospensione da servizio e stipendio: scena muta dal gip

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Gaetano Di Giovanni torna a casa, il dirigente comunale accusato di corruzione va agli arresti domiciliari

AgrigentoNotizie è in caricamento