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A destra, Campione mentre esce dalla caserma della Guardia di finanza

A destra, Campione mentre esce dalla caserma della Guardia di finanza

Falso e corruzione, 13 arresti nella notte: in manette Marco Campione

Coinvolti funzionari dell'agenzia delle entrate di Agrigento, ma anche medici e imprenditori. Secondo gli investigatori l'imprenditore agrigentino Marco Campione, in cambio di favori dell'allora dirigente dell'Agenzia delle Entrate Pietro Pasquale Leto, avrebbe assunto la figlia del funzionario nella società Girgenti Acque

Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Agrigento, in esecuzione di una ordinanza emessa dal gip Francesco Provenzano, su richiesta del procuratore della repubblica Renato Di Natale, del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto procuratore Andrea Maggioni (dipartimento reati economici), ha tratto in arresto 13 persone per i reati di truffa, corruzione e altro.

NOMI, ACCUSE E FOTO DELLE PERSONE COINVOLTE

Tra gli arrestati anche l'imprenditore agrigentino Marco Campione, presidente della società Girgenti acque, sottposto agli arresti domiciliari. Tra gli arrestati, tutti accusati a vario titolo di corruzione, falso, truffa e abuso d’ufficio, vi sono anche funzionari dell’Agenzia delle Entrate di Agrigento, il direttore dell'agenzia agrigentina, Pietro Pasquale Leto, imprenditori e medici.

L'imprenditore agrigentino Marco Campione, in cambio di favori dell'allora dirigente dell'Agenzia delle Entrate Pietro Pasquale Leto, avrebbe assunto la figlia del funzionario nella società Girgenti Acque, da lui diretta. Questo uno dei particolari svelati dagli investigatori.

IL PROCURATORE: "ARRESTI DURANTE ALTRE INDAGINI, CONTINUIAMO A LAVORARE"

I gravi precisi e concordanti indizi di colpevolezza, raccolti durante le indagini, hanno determinato la Procura della Repubblica di Agrigento a richiedere l’adozione del provvedimento cautelare sussistendo tutte le esigenze cautelari previste dal codice di rito.

Il gip, valutando positivamente quanto prospettato anche in esito alla corposa informativa di reato, ha accolto la richiesta disponendo le misure cautelari, per la cui esecuzione è stata delegata la forza di polizia che ha eseguito le indagini disposte dall’ufficio del pubblico ministero, ovvero la Guardia di finanza. 

LE INTERCETTAZIONI - LA TELEFONATA PER FESTEGGIARE: "HABEMUS PAPAM!"

Le indagini, con diversi indagati ai più diversi livelli di responsabilità, non si sono concluse, essendo in corso ulteriori accertamenti per individuare eventuali altre responsabilità, e sono svolte dal Nucleo di polizia tributaria comandato dal tenente colonnello  Fabio Sava, alle dipendenze del comandante provinciale colonnello Massimo Sobrà. 

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