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Droga killer a Ribera, il tenente Proietti: ”Mai più giovani vite spezzate, è assurdo”

A margine della conferenza stampa convocata sui tre arresti condotti oggi, il comandante della Tenenza ha accolto l'appello lanciato dai parroci

 

“Condivido tutto quello che è stato detto e che si può fare per Ribera perché vanno bene le attività repressive ma serve qualcosa in più. Le morti  servono a fare riflettere e a fare quello sforzo in più  per le famiglie e per la società civile per contrastare il fenomeno, per darci una mano e per fare in modo che giovani vite non vengano più spezzate, non deve succedere più è assurdo”. Così il tenente Fabio Proietti, comandante della tenenza dei carabinieri di Ribera, dai microfoni di AgrigentoNotizie, ha parlato della lettera inviata dai parroci della città crispina che dopo la morte di due assuntori di sostanze stupefacenti, invitano i giovani a non cadere nel tunnel della droga. 

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Le parole del primo ufficiale dell’arma a Ribera, sono state dette a margine della conferenza sull’operazione antidroga, che proprio nella città delle arance ha portato all’arresto di tre persone, accusate di spaccio e di cui, le vittime dei giorni scorsi, erano stati “clienti”.

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“Non c’è collegamento con le recenti morti – ha detto in merito il tenente Proietti – perché le attività sono relative ad un periodo antecedente, ma posso dire – ha aggiunto l’ufficiale –  che c’è stato qualcosa in passato, qualche acquisto fatto dalle persone che ora sono decedute”.

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