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Un momento del blitz di stanotte

Un momento del blitz di stanotte

Il traffico di cocaina dietro l'omicidio Truisi, tre arresti nella notte tra Licata e Gela

Il corpo del 23enne di Licata, carbonizzato e in avanzato stato di decomposizione, venne rinvenuto il 22 gennaio scorso in una cascina abbandonata di Licata. Diversi elementi avevano indicato la pista del traffico di cocaina tra Licata e Gela (Caltanissetta) come possibile movente. Angelo Truisi venne picchiato, ucciso con una fucilata e dato alle fiamme per debiti di droga

Gli inquirenti avevano capito subito che Angelo Truisi, il fabbro 23enne scomparso il 2 gennaio scorso e ritrovato cadavere venti giorni dopo in una cascina di contrada Nicolizia, a Licata, era stato ucciso. Diversi elementi trovati accanto al cadavere carbonizzato, oltre alle conoscenze investigative della polizia, avevano indicato la pista sulla quale lavorare per risalire ai colpevoli: il traffico di droga tra Licata e Gela (Caltanissetta).

Così, a poco meno di 9 mesi dal giorno di quell’efferato omicidio, stanotte sono stati arrestati i tre presunti autori della morte del fabbro 23enne: Diego Catania, 22 anni, Angelo Cannizzaro, 20 anni, entrambi di Licata, arrestati stanotte nelle proprie abitazioni, e Salvatore Gueli, 39 anni, di Gela (Caltanissetta), catturato in Germania grazie all'intervento del Servizo centrale operativo della Polizia di Stato. Sono tutti accusati a vario titolo di omicidio aggravato in concorso, distruzione e vilipendio di cadavere e detenzione illegale di armi.

VIDEO ->> IL BLITZ DI STANOTTE PER ARRESTARE I TRE PRESUNTI ASSASSINI

Secondo gli inquirenti, sarebbero stati loro ad ammazzare Angelo Truisi: lo avrebbero portato nella cascina abbandonata di contrada Nicolizia per picchiarlo violentemente e per poi “finirlo” con un colpo di fucile calibro 12. Poi, una volta ucciso, avrebbero dato alle fiamme il cadavere con l’obiettivo di cancellare tutte le tracce.

Gli agenti della Squadra Mobile di Agrigento e del Commissariato di Licata sono riusciti a ricostruire anche un episodio avvenuto prima dell’omicidio in cui uno degli arrestati deteneva insieme alla vittima ben 30 grammi di cocaina pronta per lo spaccio.

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