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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

In manette il "re" dei supermercati: "Danno per 50 milioni di euro"

Illustrati i particolari dell'operazione "Discount" che ha portato all'arresto dell'imprenditore Giuseppe Burgio, accusato di bancarotta fraudolenta

L'operazione è stata chiamata "Discount". Ed è scaturita, secondo quanto è stato reso stamani durante la conferenza stampa al comando provinciale della guardia di finanza, da una indagine che ha riguardato i fallimenti di quattro società - avvenuto fra il dicembre 2011 e l'ottobre del 2012 - tutte riconducibili a Giuseppe Burgio.

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Burgio è stato arrestato dal nucleo di polizia tributaria delle fiamme gialle nella giornata di ieri. I militari hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Francesco Provenzano e richiesta dal sostituto procuratore Brunella Sardoni.

Alla custodia cautelare di Burgio si è arrivati, stando alle ricostruzioni fornite da investigatori ed inquirenti, per "plurime ipotesi di bancarotta fraudolenta consumate in danno delle quattro società ed in relazione ai cui fallimenti ha procurato danni ai creditori sociali per quasi 50 milioni di euro, rendendosi - prosegue l'accusa - responsabile di distrazioni per oltre 13 milioni di euro".

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SCATTA SEQUESTRO PREVENTIVO DA 530 MILA EURO - Le società fallite sulle quali si sono concentrate le indagini sono: la "Gestal srl", la "Ingross srl", la "Cda spa" e la "Gsb srl". Le indagini della finanza hanno consentito di rilevare - è stato reso noto durante la conferenza stampa del procuratore Luigi Patronaggio, del sostituto Brunella Sardoni, del colonnello Massimo Sobra' e del tenente colonnello Fabio Sava - "la distrazione di ingenti beni patrimoniali per un valore di diverse decine di milioni di euro, realizzata attraverso l'utilizzo di vari artifizi materiali e contabili, quali la sottrazione di denaro dalle casse delle società, la realizzazione di operazioni finanziarie e di compravendita fra società collegate, strumentali a drenare liquidità nonché la falsificazione delle scritture contabili e talora la loro distruzione o sottrazione". 

Il giudice per le indagini preliminari ha disposto anche, a carico di Giuseppe Burgio, il sequestro preventivo di quote sociali che l'imprenditore deteneva in altre società per un valore complessivo di 530 mila euro. Disposto inoltre il sequestro preventivo dei rapporti finanziari, di qualunque tipologia, intestati o riconducibili a Burgio.

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