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Il parcheggio di Sant'Anna

Il parcheggio di Sant'Anna

Parcheggi nella Valle dei Templi, scade il contratto: verso una gestione pubblica?

Prorogato l'affidamento fino al 31 dicembre ai "Luoghi dell'Arcadia", ma molti sostenitori dell'attuale amministrazione chiedevano il ritorno al Comune delle aree

E' stato prorogato fino al prossimo 31 dicembre il contratto di gestione dei parcheggi all'interno della Valle dei Templi, attualmente affidato alla cooperativa "I Luoghi dell'Arcadia" che negli anni scorsi gestiva anche il servizio di sbigliettamento. Il contratto, risalente al 2017, scadeva ieri, 1 novembre.

Per questo il Parco, "considerato che non è ancora definita la procedura per l'individuazione del nuovo contraente e considerato che risulta urgente ed indifferibile assicurare la continuità del servizio di gestione dei parcheggi", preso atto della disponibilità della ditta di "accettare la prosecuzione del servizio agli stessi patti e prezzi", ha appunto disposto la proroga, anche perché 
la convenzione per l'uso dell'area di sosta di porta V scade il 31 dicembre e "si è in attesa dell'insediamento della nuova giunta comunale per il rinnovo della convenzione".

Va detto che l'atto è stato firmato il 30 ottobre, con giunta non solo insediata, ma pienamente operativa, ma che probabilmente non ha ancora deciso il da farsi su un tema che comunque è stato già oggetto di campagna elettorale. Diversi consiglieri rieletti, ma anche altri soggetti che nei mesi scorsi hanno sostenuto la candidatura di Franco Micciché infatti da tempo inneggiano alla possibilità di procedere con il ri-affidamento di quei parcheggi al Comune (che è proprietario delle aree) che a sua volta potrebbe concederli a cooperative di vario tipo.

Cosa intenderà fare l'Amministrazione lo scopriremo a breve, per quanto non è improbabile che al momento si vada verso una prosecuzione della gestione attuale (con ovviamente una nuova procedura d'affidamento), con la speranza che però si possano pensare interventi di manutenzione più o meno strutturali delle aree di sosta, che oggi sono scomodi piazzali di terra battuta sconnessi, privi di illuminazione e spesso di indicazioni, nonostante gli accessi siano tutti a pagamento e producano importanti economie. Covid e Lockdown permettendo. 

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