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Migranti nudi "disinfettati" a Lampedusa, mons. Montengro: "Profonda indignazione"

Intervento dell'arcivescovo di Agrigento e presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni della Cei: "Venga percorsa ogni strada per affermare la verità dei fatti"

"Sentimenti di profonda indignazione per il trattamento a cui sono sottoposti i migranti nel Centro di prima accoglienza". A dirlo è l'arcivescovo di Agrigento monsignor Francesco Montenegro, presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni della Cei e presidente di Migrantes, a seguito del servizio del giornalista Valerio Cataldi, trasmesso ieri dal Tg2, in cui si vedono i profughi  "disinfettati" all'esterno del Centro con una pompa, perché probabilmente affetti da scabbia.

GUARDA IL VIDEO (rai.tv)

L'arcivescovo di Agrigento, intervenuto tramite il settimanale cattolico "L'Amico del Popolo", chiede che venga fatta chiarezza su quello che i telespettatori hanno potuto vedere "e che venga percorsa ogni strada per affermare la verità dei fatti".

Il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, aveva già condannato con fermezza quelle immagini, dicendo che "quella pratica ricorda i campi di concentramento di Auschwitz. E' come se non si avesse rispetto per la dignità umana".

"La situazione emergenziale che si vive all’interno del Centro - continua l'intervento di mons. Montenegro - non può giustificare situazioni e trattamenti che poco hanno a che fare con il rispetto della dignità umana e dei diritti dell’uomo come quelle trasmesse. E questo proprio alla vigilia della Giornata Internazionale dei Diritti dei Migranti".

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