Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca Cannatello

"Trovati reperti archeologici in mare", inibito un tratto di costa

Gli studi farebbero propendere per individuare un'area di antico approdo della città

L'area interdetta

Cannatello si rivela un'area sempre più dal valore archeologico, disposta l'interdizione di un ampio tratto di mare nei pressi della costa agrigentina.

A firmare il provvedimento è stata la Capitaneria di Porto di Porto Empedocle, che a fine settembre aveva ricevuto una segnalazione ad hoc da parte della Soprintendenza del Mare, la quale chiedeva appunto la chiusura dello specchio acqueo per la presenza di "almeno 5 ancore litiche e 2 lingotti in piombo". Materiale che è stato già recuperato dall'ente regionale con la collaborazione di alcuni volontari, a cui è riferibile il ritrovamento dei reperti. C'è però un potenziale proseguo della vicenda: "gli studi scientifici preliminari, ancora in itinere - dice il provvedimento della Capitaneria -, inducono a ritenere probabile la presenza di un’antica area di approdo" e quindi si ritiene "necessario interdire lo specchio acqueo da qualsiasi attività che potrebbe recare potenziale nocumento ai reperti rinvenuti".

Ritrovati lingotti di piombo nei fondali di Cannatello

Per evitare quindi ogni rischio, si è imposto il "divieto a persone e unità navali, per un raggio di 150 metri dal punto nautico", di sosta, pescare e compiere "ogni altra attività di superficie e subacquea" nell'area interdetta.

Inoltre, si potranno valutare misure aggiuntive di sicurezza, "al fine di prevenire situazioni di potenziale pericolo per la sicurezza della navigazione, la tutela della pubblica incolumità e la salvaguardia ambientale".
 

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