"Capacità di intendere e volere scemata ma è pericoloso": stalker seriale avrà sconto di pena

Lo psichiatra riconosce un vizio parziale di mente al 53enne Antonino Cannistraro, arrestato cinque volte in diciassette giorni per molestie all'ex moglie

“La sua capacità di intendere e volere è grandemente scemata anche se le condizioni restano compatibili con la detenzione in carcere”. Lo psichiatra Leonardo Giordano, pochi giorni dopo la visita, eseguita nella sala attigua a quella dove si celebrano le udienze, riconosce un vizio parziale di mente che porterebbe a una riduzione dell’eventuale condanna ma non all’assoluzione per incapacità di intendere e volere.

Il processo, in corso davanti al gup Francesco Provenzano, è quello a carico del meccanico Antonino Cannistraro, 53 anni, di Aragona, finito in carcere dopo che i carabinieri lo hanno sorpreso per l’ennesima volta, sotto casa dell’ex moglie, che lo aveva denunciato più volte per stalking. Cannistraro, la scorsa estate, è stato arrestato, per lo stesso fatto, cinque volte in diciassette giorni. In alcune circostanze sarebbe anche evaso dagli arresti domiciliari per andare a molestare la donna sotto casa.

Il gip Stefano Zammuto, come chiesto dal pubblico ministero Paola Vetro, ha disposto il giudizio immediato nei suoi confronti, saltando l’udienza preliminare e facendo approdare la vicenda direttamente a processo. La strategia processuale del difensore, l'avvocato Salvatore Cusumano, subito dopo la notifica dell'ordinanza, è stata quella di procedere con il giudizio abbreviato con la condizione di eseguire la perizia psichiatrica.

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Questa mattina, oltre a riferire la parziale incapacità di intendere e volere di Cannistraro e la compatibilità col regime carcerario, ha riferito che l’imputato ha “una spiccata pericolosità sociale”. La circostanza porterà il giudice a infliggere, in caso di condanna, anche una misura di sicurezza. Il 30 aprile si concluderà il processo. 

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