Cronaca

Rissa con tentato omicidio a coltellate in discoteca, processo agli sgoccioli dopo 8 anni

I giudici "tagliano" l'ultimo teste che era stato rintracciato in Germania ma non è stato possibile sentirlo in aula. Il presunto aggressore sarebbe stato il buttafuori

(foto archivio)

L'ultimo testimone oculare dell'aggressione a coltellate è stato rintracciato in Germania dopo alcuni tentativi ma non è stato possibile farlo testimoniare: i giudici della seconda sezione penale, presieduta da Wilma Angela Mazzara, dichiarano chiuso il dibattimento e fissano l'udienza del 28 settembre per la discussione.

Il processo è quello a carico di tre imputati accusati di avere preso parte a una rissa in discoteca nella quale per poco non ci scappò un morto, visto che uno dei protagonisti rimediò alcune coltellate a un fianco e si salvò solo dopo una serie di interventi chirurgici a un rene. Gli imputati sono Diego Pletto, 36 anni, Luigi Luparello, 28 anni, e Alessio Bonsignore, 26 anni. Il solo Pletto risponde dell'accusa di tentato omicidio mentre gli altri due sono accusati di rissa.

L'episodio al centro del processo risale al 23 febbraio del 2013. La zuffa sarebbe avvenuta davanti a un ristorante-pizzeria di Aragona che per quella serata era stato adibito abusivamente a discoteca.

Pletto sarebbe stato ingaggiato dai titolari come buttafuori in nero. Prima che iniziasse la serata danzante sarebbe scoppiata una rissa - sembrerebbe - per il rifiuto dell’addetto alla sicurezza di fare entrare alcuni giovani.

In pochi minuti sarebbe scoppiato il finimondo fino all’aggressione a coltellate.

Dopo la sosta estiva i giudici daranno la parola al pm per la requisitoria e ai difensori (gli avvocati Giuseppe Barba e Silvio Miceli) per le arringhe conclusive. 

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