Domenica, 14 Luglio 2024
Violenza / Aragona

"Massacrato dal branco a calci e pugni al volto per campanilismo": non doversi procedere per 4 imputati dopo la messa alla prova

Lo svolgimento di un periodo di lavoro di pubblica utilità alle dipendenze di vari enti assistenziali ha estinto il reato per alcuni componenti del gruppo accusati di avere pestato selvaggiamente un diciottenne in un locale

Non doversi procedere perché il reato è estinto per esito positivo della messa alla prova: la sentenza del giudice per l'udienza preliminare di Agrigento, Giuseppa Zampino, chiude senza conseguenze la vicenda giudiziaria per quattro dei nove presunti componenti del branco che avrebbe massacrato a calci e pugni un diciottenne per un banale litigio dovuto a campanilismo fra Aragona e Comitini.

Diciottenne picchiato dal branco: dieci denunce

Si tratta di un istituto, che in passato era previsto solo nei processi con minori imputati, che consente, in alcuni casi, di svolgere un'attività lavorativa socialmente utile ed estinguere il reato. 

I difensori dei quattro giovani (gli avvocati Giacomo La Russa, Rosario Latino, Alfonso Neri, Raimondo Cipolla e Andrea Liguori) hanno sottoposto al giudice un programma di lavori socialmente utili di sei mesi: qualcuno ha fatto il volontario alla mensa della solidarietà, altri hanno collaborato con associazioni che si occupano di assistenza sanitaria, altri hanno lavorato in ambito sociale.

Giovane massacrato in piazza: chiesti 9 rinvii a giudizio

La relazione positiva degli uffici giudiziari, incaricati di elaborare il programma e attestarne lo svolgimento, ha consentito quindi di estinguere il reato per Antonio Palermo, 21 anni; Gabriele Cipolla, 21 anni; Alfonso Rotolo, 22 anni e Marco Marrella, 21 anni; tutti di Aragona.

Altri cinque imputati hanno seguito strade diverse: due sono stati condannati, in primo grado, con il rito abbreviato e tre sono stati rinviati a giudizio e sono tuttora sotto processo.

L'accusa a carico di tutti gli imputati è di lesioni aggravate, un solo imputato è accusato di danneggiamento per avere distrutto gli occhiali allo studente prendendolo a calci in faccia.

Pestato dal branco: la difesa ricusa il giudice

Il litigio fra la presunta vittima e il "branco", durante un sabato sera nella piazza della movida, sarebbe scaturito dal campanilismo ovvero, secondo la ricostruzione della vicenda, il ragazzino sarebbe stato preso in giro perché comitinese. Da lì una serie di battibecchi fino alle minacce e al brutale pestaggio in 9 contro uno.

Massacrato dal branco per campanilismo: due rinvii a giudizio

Il ragazzino sarebbe stato scaraventato a terra e colpito con calci e pugni al volto. Il giovane ha riportato fratture e lesioni ossee a entrambe le mani oltre a gravi traumi a cranio, torace e addome ed ecchimosi diffuse. Il giovane sarebbe stato colpito ripetutamente mentre si trovava per terra. Le lesioni furono refertate dai medici con una prognosi di trenta giorni.

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