Cronaca

Maccalube, nuovo ribaltamento dei vulcanelli: sei anni fa provocò la morte di due fratellini

Lo rende noto l'ufficio stampa di Legambiente che ha avvisato i carabinieri, l'intera area è sotto sequestro e interdetta ai visitatori

La collinetta delle Maccalube

Nuovo "ribaltamento" della collinetta all'interno della riserva naturale delle Maccalube di Aragona. Il precedente "evento parossistito", una sorta di esplosione dei vulcanelli, il 27 settembre del 2014 aveva provocato la morte dei fratellini Carmelo e Laura Mulone, di 10 e 7 anni, travolti dall'ondata di fango mentre facevano una passaggiata insieme al padre.

"Non appena avuta notizia dai residenti delle campagne circostanti - spiega Legambiente con una nota - il personale della riserva ha informato la locale stazione dei carabinieri ed effettuato un sopralluogo congiunto per verificare lo stato dei luoghi, poiché l'area dei vulcanelli risulta ancora sottoposta a sequestro giudiziario e l'intera zona A è interdetta alla fruizione turistica".

Per la strage di sei anni fa pende ancora il processo di appello. In primo grado, il 30 gennaio del 2018, il giudice Giancarlo Caruso ha inflitto sei anni di reclusione al direttore della riserva, l’architetto Domenico Fontana, e 5 anni e 3 mesi all’operatore del sito Daniele Gucciardo, entrambi esponenti di Legambiente, associazione che gestisce la riserva sulla base di un contratto con la Regione. Assoluzione, invece, “perché il fatto non costituisce reato”, per il funzionario della Regione Francesco Gendusa. In appello è di nuovo tutto in discussione.

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