"La Tari è illegittima", ex sindaco paga la bolletta ma riduce l'importo

Ad Aragona Biagio Bellanca, in forma di protesta per una spesa di 42mila in più per la raccolta differenziata, applica un'insolita forma di protesta per evidenziare il fatto

L’ha chiamata “autoriduzione”, l’ex sindaco di Aragona, Biagio Bellanca, il suo documento di protesta inviato nei giorni scorsi al responsabile del secondo settore del comune di Aragona, al sindaco Peppe Pendolino e all’assessore alle Finanze. L’ex presidente del Consiglio comunale infatti ha ritenuto illegittima la determina sindacale del 24 maggio e del 31 maggio, riguardante l’estensione del servizio di raccolta differenziata ai residenti delle contrade e delle zone limitrofe al centro urbano, la prima che non prevedeva alcun aggravio di spesa al Comune, la seconda che gravava sulle finanze dell’ente per un costo di superiore alle 42mila euro, “utili – si legge nella nota – all’inserimento di un’altra squadra nel ciclo del servizio di raccolta dei rifiuti urbani differenziati in modalità porta a porta”.

“Tanto la determinazione Sindacale 24 del 24/05/2017 che la successiva Determinazione Dirigenziale 135 del 31/05/2017 sono illegittime – si legge nella nota inviata al Comune, accompagnata dal pagamento della bolletta Tari - in quanto adottate in violazione della Deliberazione del Consiglio Comunale n.14 del 24/02/2016 con la quale, il Consiglio Comunale, aveva dato precise indicazioni circa le modalità di espletamento del servizio, le unità di lavoratori da utilizzare e i relativi costi. L’estensione illegittima del servizio e di conseguenza l’illegittimo affidamento, causa un aggravio di costi di € 42.752.67 che non possono  essere scaricati sui cittadini aragonesi”.

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La quota è simbolica, ma l’intento è quello di porre l’attenzione su una spesa che, stando alle parole dell’ex sindaco, “non è legittima”. “Per questi motivi – conclude così il documento -  provvederò a versare la rata di saldo nella giornata di lunedì 16 ottobre decurtata di € 9,00 secondo il calcolo in appresso specificato. Poiché quanto intrapreso non ha scopo venale, comunico che nella medesima giornata di lunedì 16 provvederò a versare la detta cifra arrotondata ad € 10 all’Associazione Madonna di Fatima quale contributo per le attività dell’Associazione”.

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