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Ex sindaci e dirigente comunale a giudizio per irregolarità nel depuratore

Ex sindaci e dirigente comunale a giudizio per irregolarità nel depuratore

"Depuratore non a norma", parte processo di appello per ex sindaci e funzionario

Imputati Salvatore Parello, Alfonso Tedesco e il dirigente comunale Rosario Monachino. In primo grado sono cadute alcune accuse

Approda in Corte di appello il processo sulle presunte irregolarità legate al funzionamento del depuratore comunale di Aragona. La difesa dei tre imputati - gli avvocati Alfonso Neri, Salvatore Pennica e Francesco Buscaglia - ha impugnato la sentenza del gup Alessandra Vella che, il 4 maggio dell'anno scorso, ha condannato gli ex sindaci Salvatore Parello e Alfonso Tedesco e il dirigente comunale Rosario Monachino. 

Il giudice, al termine del processo con rito abbreviato, ha inflitto loro 2 mesi di arresto e 10.200 euro di ammenda. La pena si riferisce alla sola contravvenzione legata allo sversamento dei reflui fognari non depurati nel vallone del fiume Platani. Assoluzione per le due imputazioni di danneggiamento e omissione di atti di ufficio.

Il depuratore di Aragona, secondo quanto avrebbero accertato l'inchiesta e il successivo processo, non era a norma e scaricava reflui fognari direttamente nel vallone. 

La prima udienza è stata fissata per il 25 ottobre davanti alla sesta sezione della Corte di appello di Palermo.

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