Boom di contagi da Covid-19 ad Aragona, i genitori: "Prima la salute dei nostri figli, scuole chiuse subito"

Le famiglie sono terrorizzate e lanciano un appello a Regione, Prefettura e Asp: "Siamo intenzionati a non mandarli in classe e a non fermarci. Non lo faccia nemmeno il sindaco"

"La salute dei nostri figli deve venire prima di qualsiasi tipo di ordinanza e di qualsiasi tipo di logica burocratica. La scuola deve essere chiusa almeno fino alla metà di ottobre, in modo da conoscere, nel frattempo, gli sviluppi epidemiologici”. Ad Aragona, dopo il ripetersi dei contagi da Covid-19, cresce l'apprensione e i genitori degli studenti non hanno alcun dubbio: le scuole vanno chiuse. Già ieri, a dire il vero, il sindaco Peppe Pendolino aveva contattato la Prefettura, l'Asp di Agrigento e la presidenza della Regione per chiedere proprio la chisura delle scuole.

Emergenza Covid-19: diagnosticati 7 nuovi contagi ad Aragona che è a 16 casi: positivi anche ad Agrigento e Sciacca  

"Per un paese che conta circa 9000 abitanti, 16 casi sono allarmanti - hanno scritto, in un comunicato stampa, alcuni genitori, angosciati anche dal fatto che i casi potrebbero aumentare, degli studenti che frequentano le scuole di Aragona - . Ma nonostante la seria situazione sanitaria, le scuole a differenza di altri Comuni siciliani non sono state ancora chiuse. Se all’inizio il focolaio era circoscritto in ambito familiare, adesso si sta allargando a macchia d’olio coinvolgendo anche i dipendenti di un’azienda. Nessuno vuole mettere in atto una 'caccia alle streghe' e siamo vicini alle persone contagiate e alle loro famiglie – raccontano – ma dobbiamo essere razionali e capire che la chiusura delle scuole deve avvenire in maniera repentina. Il nostro unico obiettivo è tutelare la nostra salute e soprattutto quella dei nostri figli. Sappiamo benissimo cosa dicono le linee guida e ci sembra assurdo che per chiudere la scuola si debba verificareun contagio. Non possiamo permettere che si giochi con la salute dei nostri cari. Ci appelliamo al presidente della Regione Nello Musumeci, al prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa e ai vertici dell’Asp di Agrigento affinché valutino celermente la situazione sanitaria emergenziale che si è profilata nella nostra comunità, in modo da mettere in atto tutte quelle misure che possano evitare l’aumento dei contagi,prima che sia troppo tardi. Chiediamo che la salute dei nostri figli venga prima di qualsiasi tipo di ordinanza e di qualsiasi tipo di logica burocratica e che la scuola venga chiusa almeno fino alla metà di ottobre, in modo di conoscere gli sviluppi epidemiologici. Alcuni comuni italiani, in piena emergenza Covid-19 - dicono sempre gli stessi genitori - per non agire in maniera tempestiva, hanno pagato a caro prezzo e sulla propria pelle gli effetti di questo terribile virus. Non permetteremo che ad Aragona avvenga tutto ciò ed esortiamo il nostro sindaco Giuseppe Pendolino a non fermarsi solamente davanti a questioni burocratiche. Pretendiamo che si metta in prima linea affinché esorti il governo regionale e tutte le istituzioni di competenza a chiudere immediatamente gli istituti scolastici. Non vogliamo solo mere giustificazioni ed inceppamenti burocratici”. 

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“E’ inoltre necessario – concludono la nota stampa i genitori preoccupati - chiudere a scopo precauzionale le scuole perché vivendo in una piccola comunità, anche la mappatura dei contatti risulta complessa visto che coinvolge tanti soggetti e di conseguenza tutti siamo a rischio. Siamo intenzionati a non mandare i nostri figli a scuola perché abbiamo il dovere morale di tutelare la loro salute. Qualora chiudessero ufficialmente le scuole, si attiverebbe la didattica a distanza garantendo il diritto allo studio dei nostri figli. Siamo intenzionati a non fermarci". 

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