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Chiese trasformate in hub anti-Covid, più di 80 i vaccinati in poche ore

I cittadini sono stati attesi dai medici volontari Erika Scichilone, Carmelo Graceffa e Ferdinando Castellino nella chiesa Madre ad Aragona; Alda Nicastro, Maria Concetta Castronovo e Salvatore Gabriele Sciarrotta nella parrocchia San Vincenzo Ferreri a Casteltermini

Sono oltre un’ottantina i cittadini che, questa mattina, si sono recati nelle parrocchie di Aragona e Casteltermini, trasformate per la circostanza in centri vaccinali, per sottoporsi alla somministrazione del vaccino contro il Covid-19. Ad attenderli i medici volontari Erika Scichilone, Carmelo Graceffa e Ferdinando Castellino nella Chiesa Madre ad Aragona; Alda Nicastro, Maria Concetta Castronovo e Salvatore Gabriele Sciarrotta nella chiesa San Vincenzo Ferreri a Casteltermini.

“Essere medici significa essere a servizio della comunità, soprattutto in un periodo di emergenza sanitaria come quello che stiamo attraversando – afferma Santo Pitruzzella, presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Agrigento – . Ringraziamo, dunque, i medici volontari che hanno risposto alla campagna di vaccinazione con grande spirito di collaborazione”.

250 vaccini nell'Agrigentino

Si è conclusa la giornata di vaccinazioni anti-Covid nelle 300 parrocchie che in Sicilia hanno aderito all’iniziativa, unica in Italia.
Secondo i dati al momento disponibili e diffusi dalle Asp, - hanno reso noto dalla Regione -  in provincia di Messina sono state vaccinate 428 persone. A Catania sono state in tutto 829. A Siracusa le somministrazioni sono state 275. A Enna sono state 531. A Ragusa, le dosi di vaccino somministrate sono state 216. Su Trapani il dato si attesta sulle 570 somministrazioni. Dato indicativo è quello di Agrigento con 250 dosi. A Palermo sono stati circa 950 i vaccini somministrati. La giornata di vaccinazioni nelle parrocchie è stata possibile grazie al protocollo d’intesa siglato dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e dal presidente della Cesi, l’arcivescovo Salvatore Gristina.

(Aggiornato alle 21,30)


 

Le direttive della Regione

Anche coloro i quali rientrano nella fascia di età dai 65 ai 69 anni potranno vaccinarsi oggi nell’ambito della giornata di vaccinazione straordinaria anticovid in corso nelle parrocchie siciliane, laddove dovessero esserci dosi residue rispetto ai soggetti che si sono presentati. Lo rende noto il dirigente generale dell’assessorato regionale alla Salute, Mario La Rocca. La decisione deriva dall’esigenza di evitare che una parte delle dosi di vaccino Astrazeneca, disponibili presso gli hub parrocchiali ma non inoculate, possano andare perdute. La priorità - precisano dall’assessorato - verrà data ai sessantanovenni fino ai più giovani della fascia individuata. L’orario di apertura degli hub parrocchiali è stato esteso alle ore 19.

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