Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

"Appropriazione indebita", il giudice assolve un farmacista

L’accusa è stata completamente smontata dalla difesa del professionista, dall’avvocato Giovanna Maria Craparo

Una veduta del tribunale di Sciacca dove è stata pronunciata la sentenza di assoluzione

Non c’è stata alcuna appropriazione indebita. E' stato assolto, dal giudice monocratico del tribunale di Sciacca, il farmacista quarantasettenne di Agrigento Carlo Alberto Cucchiara. Il professionista - secondo quanto riporta il Giornale di Sicilia - era stato accusato di essersi appropriato, indebitamente, di circa 400 mila euro in un periordo precedente al 2013 circa la gestione di una farmacia di Menfi.

Secondo l’accusa, Cucchiara si sarebbe appropriato, "attraverso prelievi dai conti correnti, della somma complessiva di 351 mila euro nel 2012 e di ulteriori 22 mila euro tra il 2012 e il 2013. Infine, nel periodo tra il 2011 e il 2012, di merce per un valore complessivo di 75 mila euro".

L’accusa è stata, però, completamente smontata dalla difesa del farmacista, dall’avvocato Giovanna Maria Craparo. Ed il giudice monocratico Fabio Passalacqua ha scagionato il quarantasettenne. Il giudice ha assolto il farmacista perché "il fatto non costituisce reato" in merito alla vicenda riguardante i 350 mila euro e perché "il fatto non sussiste" per le altre condotte che gli venivano contestate. La società in questione ha operato, a Menfi, tra il 2007 e il 2014. 

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