Venerdì, 6 Agosto 2021
Cronaca

Si diffondono i casi di Covid, sindaci e Cartello sociale: "Serve maggiore cautela"

Un vero e proprio appello a evitare comportamenti che possono mettere a rischio la salute pubblica

(foto ARCHIVIO)

Crescono in modo allarmante i casi di Covid-19 in provincia di Agrigento, i sindaci e i componenti del Cartello sociale (i sindacati Cgil, Cisl e Uil e l'ufficio per la pastorale sociale dell'Arcidiocesi) lanciano un "accorato appello a tutte le comunità del territorio affinché vengano adottati comportamenti responsabili ed efficaci".

"Se, oggi, da un lato la maggior parte delle persone positive è asintomatica o con sintomatologia lieve - dice la nota - è altrettanto vero che la velocità con cui il contagio si sta allargando rappresenta un dato di forte preoccupazione, visto il trend in aumento di ricoveri e di ricorsi alla terapia intensiva che potrebbe portare, se mantenuto a questi livelli, alla saturazione del nostro sistema ospedaliero. Uno scenario che bisogna assolutamente evitare, attraverso il massimo scrupolo che ciascuno deve avere, innanzitutto, nel rispettare le tre semplici regole che tutti conosciamo: mascherine, distanziamento fisico, igiene delle mani". 

A sottoscrivere l'appello i sindaci di Agrigento, Santa Elisabetta, Sambuca di Sicilia, Camastra, Realmonte, Menfi, Ravanusa, Alessandria della Rocca, Bivona, Porto Empedocle, Favara, Villafranca Sicula, Burgio, Cianciana, Caltabellotta, Canicatti, Calamonaci, Siculiana,  Lucca Sicula, Montevago, Sciacca, Ribera, Grotte, Campobello di Licata, S. Stefano Quisquina, Joppolo Giancaxio, Raffadali, Camastra, San Giovanni Gemini, Cammarata, Castrofilippo, Palma di Montechiaro, Naro, Aragona, Montallegro, Sant’Angelo Muxaro, Santa Margherita Belice, Casteltermini, Licata, Comitini e San Biagio Platani.

I sindaci evidenziano come dinnanzi alle nuove sfide che coinvolgono le comunità locali  anche "per mettere al riparo la parte più fragile delle nostre comunità, non solo i malati e gli anziani, ma anche i giovani, ai quali abbiamo il dovere di garantire la tenuta del sistema scolastico, un bene primario da salvaguardare a tutti i costi. In questo senso - concludono - l'appello è rivolto anche alle autorità competenti affinché si possa provvedere ad organizzare anche a scuola la possibilità di effettuare tamponi rapidi, si possa incrementare il numero dei mezzi pubblici di trasporto ricorrendo all'utilizzo degli autobus delle ditte private e si possano effettuare tamponi a tutte quelle categorie di persone che svolgono attività in prevalente contatto con il pubblico".

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