"Appalto truccato per i servizi sociali del Comune", giudici rinviano sentenza

Slitta il verdetto di appello perchè la Corte decide di acquisire una delibera relativa all'affidamento

Il Comune di Agrigento

Niente sentenza: dopo oltre tre ore di camera di consiglio i giudici sono usciti e, anziché emettere il dispositivo, hanno emesso un’ordinanza istruttoria con la quale impongono l’acquisizione di una delibera relativa al procedimento di affidamento dell’appalto sui servizi sociali che, secondo i giudici di primo grado, sarebbe stato truccato.

Questo perché l’avvocato Antonino Gaziano, difensore dell’ex dirigente del Comune Giovanni Calogero Lattuca, 55 anni, che si era opposto a chiudere il caso con la prescrizione sollecitando i giudici ad emettere una sentenza di assoluzione nel merito, ha insistito sulla tesi della legittimità dell’assegnazione dell’appalto sui servizi sociali. Secondo il procuratore generale l’affidamento alla ditta Tetris dell’appalto di assistenza sociale fu illegittimo e le condanne nei confronti del dirigente del Comune, della responsabile di area dell’ente e della titolare della cooperativa andrebbero confermate. Tuttavia sono passati dieci anni dai fatti e il reato è caduto in prescrizione.

Queste erano le conclusioni del rappresentante dell’accusa al processo di appello scaturito dall'inchiesta che ipotizza delle irregolarità nella gara di appalto per i servizi sociali al Comune di Agrigento. Già in primo grado sono stati assolti otto imputati e alcuni reati sono stati esclusi. Un anno di reclusione erano stati inflitti a Giovanni Calogero Lattuca, 55 anni, di Aragona, all’epoca dei fatti, dirigente del settore che si occupa di servizi socio e assistenziali del Comune di Agrigento; Anna Maria Principato, 55 anni, responsabile di area dello stesso settore del Comune, e Maria Rita Borsellino, 48 anni, di Porto Empedocle, legale rappresentante della Tetris.

I tre imputati (difesi dagli avvocati Giancarlo Noto, Antonino Gaziano e Paolo Imbornone) se la richiesta del pg sarà accolta dovranno anche risarcire il Comune di Agrigento che si è costituito parte civile con l’assistenza dell’avvocato Daniela Posante. Lattuca, Principato e Borsellino sono stati condannati per due ipotesi di abuso di ufficio. La prima si riferisce all'affidamento, ritenuto illegittimo, dell’appalto del servizio “Equipe specialisti esterni” nel 2008. I due funzionari comunali non avrebbero dovuto affidare l’appalto alla Tetris ricorrendo alla trattativa privata perché l’importo era di 105mila euro e superava ampiamente il limite di 25mila previsto dalla normativa e superato il quale è richiesta una gara di appalto. Inoltre Lattuca avrebbe dovuto astenersi per via di un rapporto personale con la Borsellino. 

Si torna in aula il 20 marzo.

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