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Le case popolari di Ribera

Le case popolari di Ribera

Appalto "lumaca" per le case popolari di Ribera, la vicenda si tinge di "giallo"

Angelo Renda, coordinatore locale di Sinistra Italiana, ha scritto una lettera all'assessorato regionale alle Infrastrutture, da cui dipendono gli Urega siciliani

Non sembra vedere la fine il lungo iter burocratico dell'assegnazione delle case popolari a Ribera. Sulla vicenda è tornato Angelo Renda, coordinatore locale di Sinistra Italiana, che ha scritto una lettera all'assessorato regionale alle Infrastrutture, da cui dipendono gli Urega siciliani.

"La vicenda delle 60 case popolari - scrive Renda - oggi si presenta come una penosa e dolente 'Via Crucis' con sofferenze e patimenti imbarazzanti da oltre 5 anni e mezzo. Oggi vede nell’occhio del ciclone la stazione appaltante dell’Urega di Agrigento che non decide, in modo caparbio, sull’assegnazione dell’appalto dell’opera pubblica di largo Martiri di via Fani. Nella città crispina già si parla di vero e proprio 'giallo' sul mistero dei continui e stanchi rinvii".

"Negli ultimi tre mesi - prosegue Renda - la dirigente responsabile adempimenti di gara, Gea Rosanna Ingrassia, per ben quattro volte, il 19 aprile, il 12 maggio, il 14 giugno e l’ultima il 23 giugno ha convocato la commissione per aggiudicare la gara, ma inutilmente. La travagliata vicenda s’è colorata di 'giallo'".

Lungaggini burocratice che vanno avanti da più di due anni, da quando la commissione dell’Urega è stata incaricata di procedere all’appalto delle dieci palazzine che sono da demolire, perché costruite con cemento depotenziato, e da ricostruire sullo stesso sito con un finanziamento della Regione Siciliana dell’importo di circa 10 milioni di euro che risalgono nel periodo a cavallo dei governi regionali Lombardo-Crocetta.

"Giova ricordare - scrive ancora il rappresentante di Sinistra italiana - che i 60 alloggi popolari, di cui alcuni sono di proprietà dei cittadini di Ribera, e altri ancora in carico all’Iacp di Agrigento, a cui sarà affidata la ricostruzione, sono stati sgomberati d’imperio con ordinanza del sindaco di Ribera, Carmelo Pace, nel febbraio del 2012 perché rappresentavano un serio pericolo per l’incolumità pubblica”.

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