Anziani non autosufficienti e disabili, ecco i servizi del Comune di Ribera

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Ringrazio gli 8 consiglieri comunali per avermi dato la possibilità di intervenire su un tema al quale da sempre ho dato la massima priorità ed attenzione. Due gli argomenti evidenziati, il primo riguarda l’assistenza all’autonomia e comunicazione per i minori disabili non gravi, oggetto di un mio comunicato cui la nota fa riferimento utilizzando toni che mi astengo dal commentare perché alle “parole vacue, sterili” e prive di riscontri documentati sono solito preferire i fatti, e il secondo riguardante la restituzione di un finanziamento regionale per l’assistenza domiciliare integrata ADI per ultrasessantacinquenni non autosufficienti.

Riguardo al primo punto mi preme precisare che il Comune di Ribera ha erogato sin dal primo giorno dell’anno scolastico l’assistenza igienico fisica agli studenti disabili e dal 30 settembre anche l’assistenza specialistica, risultando in ordine temporale fra i primi, o forse l’unico ente locale siciliano ad averlo fatto in tali date. Ad oggi, infatti molti comuni non hanno attivato nessuno dei due servizi.

Il Comune di Ribera rende questo servizio specialistico di autonomia e comunicazione per le scuole materne, elementari e medie assistendo circa 47 minori, 31 dei quali con diagnosi di handicap non grave (per lo più con disturbi dello spettro autistico). Il Libero Consorzio di Agrigento invece, che si occupa di assistere gli alunni disabili che frequentano le scuole superiori, ha deciso, a quanto pare per problemi finanziari, di erogare tale servizio soltanto agli studenti con handicap grave, negandolo ai disabili non gravi. È facile comprendere che questi ragazzi che crescendo decideranno di iscriversi alle scuole superiori, come purtroppo quelli che attualmente le frequentano, subiranno un danno per la mancanza di tali figure che hanno già avuto garantito al meglio il loro diritto all’istruzione.

Comune di Ribera

Ritenendo tutte le figure previste indispensabili per la totalità degli alunni disabili senza distinzione, mi sono attivato per stimolare ed indurre il Libero Consorzio a rivedere tale decisione e ad attivarsi per trovare le risorse finanziarie necessarie a garantire tale servizio. Questo era ed è l’unico intento del mio comunicato di cui non solo non mi vergogno ma a cui darò seguito con altre azioni, poiché sin dal mio insediamento ho dimostrato con i fatti che l’attenzione ai disabili e ai servizi a loro dedicati sono stati la priorità nella mia azione amministrativa, ed è sicuramente lontana dalla mia storia personale, professionale, religiosa e politica l’idea di fare “proclami” su un argomento tanto delicato e che necessita della giusta attenzione e sensibilità.

Sul secondo argomento, la restituzioni delle somme relative all’assistenza domiciliare integrata per ultrasessantacinquenni non autosufficienti, credo sia opportuno,prima di entrare nel merito, spiegare brevemente cosa prevede tale legge. Una parte dei servizi previsti da quest’ultima viene erogata dall’ASP e il resto da parte dei comuni del distretto socio-sanitario che in qualità di presidente del comitato dei Sindaci ho l’onore e l’onere di presiedere.

Gli utenti, aventi diritto, sono tenuti a presentare un’istanza per la presa in carico al P.U.A. presso l’ospedale di Ribera e qualora abbiano tutti i requisiti sanitari, familiari, domiciliari ed economici richiesti potranno usufruire del cosiddetto progetto individualizzato. Per maggiore chiarezza, esporrò nel dettaglio i fatti.

Al nostro distretto, nei termini previsti, soltanto un utente del Comune di Burgio ha presentato l’istanza, ma a seguito dei controlli necessari previsti dalla legge sul possesso dei requisiti richiesti per usufruire del servizio ADI, tale l’utente è risultato difettare di uno dei requisiti indispensabili; per tale ragione è stato impossibile attivare il servizio e quindi usufruire del finanziamento in oggetto. In mancanza di richieste opportunamente supportate da requisiti previsti dalla legge ed essendo un servizio erogato su richiesta individuale, ovviamente il progetto non può essere attivato e il Distretto è obbligato alla restituzione delle somme destinate esclusivamente e solamente per quel servizio. Somme che comunque in una seconda fase saranno nuovamente riprogrammate. E’ opportuno inoltre precisare che dei 55 distretti socio sanitari siciliani, alcuni soltanto hanno usufruito del finanziamento, mentre tutti gli altri o non hanno presentato i progetti per accedere al finanziamento oppure sono stati obbligati a restituire le somme per non avere potuto attivare i servizi per mancanza di richieste, come accaduto nel nostro distretto.

Per ulteriore chiarezza, da un’analisi storica dell’utilizzo delle risorse finanziarie destinate all’ADI si è riscontrato che solo una piccolissima parte delle risorse annualmente è stato utilizzata. Bisogna difatti considerare che il servizio si rivolge ad una utenza limitata a soggetti oltre che anziani, invalidi al 100%, in trattamento medico-sanitario e con una costosa compartecipazione economica dell’utente qualora il reddito sia superiore a 6.000,00€. Per tale ragione nell’ultimo PAC anziani approvato e che a breve sarà attivato sono state previste, nei limiti massimi consentiti dalla legge, maggiori somme all’assistenza

domiciliare anziani ADA sottraendole all’ADI.

Sperando di essere stato abbastanza chiaro e, ringraziando ancora una volta i consiglieri firmatari del documento per avermi dato la possibilità e l’opportunità di fare chiarezza su un tema tanto delicato, colgo l’occasione per invitarli ad unirsi e a voler condividere questa campagna di sensibilizzazione e di stimolo nei riguardi del Libero Consorzio di Agrigento, affinché tutti i disabili senza distinzioni possano usufruire della presenza delle figure specialistiche in tutte le scuole al fine di favorire l’integrazione e la pari opportunità in campo scolastico a tutti gli studenti. Resto comunque a disposizione per affrontare eventualmente in un confronto televisivo il tema in oggetto con chi dei sottoscrittori vorrà parteciparvi.

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