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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca

"Anziane sequestrate, picchiate e rapinate in casa", assolti i due imputati

Secondo i giudici "non hanno commesso il fatto": le due donne sono state seviziate 8 anni fa. Nella loro abitazione non sono state trovate tracce biologiche ma uno dei due era stato indicato alla polizia nonostante i banditi avessero il passamontagna

Assoluzione per non avere commesso il fatto: 8 anni dopo la denuncia e un lungo processo i giudici scagionano del tutto e riabilitano due imputati finiti a giudizio con l'accusa di avere brutalmente picchiato e rapinato due anziane dopo averle sequestrate in casa loro.

Si tratta di Egidio Centinaro, 41 anni, imprenditore, e Giuseppe Contrino, 36 anni. La rapina cruenta al centro dell’inchiesta si sarebbe consumata il 5 dicembre del 2013 in una villa di via Mazzini. Mentre una delle due sorelle era in giro l’altra sarebbe stata legata in casa. Poi, al rientro, due uomini con il volto travisato l’avrebbero picchiata con violenza per rubare i soldi e i gioielli all’interno dell’abitazione. 

A riconoscere uno dei due imputati, ovvero Centinaro, era stata una delle vittime che lo conosceva da tempo e sosteneva di averlo individuato nonostante i due aggressori indossassero il passamontagna. L'imprenditore ha sempre negato con forza le accuse sostenendo di essere vittima di una calunnia e di essersi ammalato a causa della vicenda processuale. 

I due rapinatori, probabilmente conoscendo le abitudini delle due sorelle nubili che vivevano insieme all’anziana madre, sono entrati quando una delle due era sola in casa e l’hanno immobilizzata.

Al rientro dell’altra donna è stata anche lei bloccata e picchiata con violenza. I due uomini avevano il volto travisato. Le due donne, entrambe anziane, sarebbero state selvaggiamente picchiate e costrette a indicare il posto dove erano conservati i soldi e i gioielli. I due banditi, poi, sono fuggiti. Le donne, dopo qualche minuto, hanno chiamato la polizia che le ha soccorse e fatte medicare in ospedale dove sono stati riscontrati diversi traumi e ferite.

Dai rilievi scientifici della polizia non è arrivato nessun elemento nuovo per l’indagine. Alle due donne sono stati mostrati alcuni album fotografici ed è stato indicato in Centinaro uno degli autori della rapina. L'altro imputato è stato coinvolto nella vicenda sulla base di una serie di altri indizi investigativi.

Il pubblico ministero Elenia Manno aveva ritenuto provate le accuse a carico di Centinaro e Contrino e, all'udienza precedente, aveva chiesto la condanna del primo a 8 anni e del secondo a 9 anni e 6 mesi.

Dopo la requisitoria del pm, i giudici della prima sezione penale - presieduta da Alfonso Malato - avevano dato la parola al difensore di parte civile, l'avvocato Daniela Ciancimino che assisteva le presunte vittime e ai difensori degli imputati (gli avvocati Giuseppe Scozzari e Ninni Giardina) secondo cui le testimonianze delle vittime erano inattendibili e il quadro probatorio era stato messo in dubbio dall'istruttoria dibattimentale. 

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