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Anziane picchiate e rapinate in casa, imprenditore imputato: "Accusato ingiustamente e rovinato"

Il commerciante 39enne Egidio Centinaro: "Le stesse vittime mi dissero che erano stati dei marocchini a seviziarle"

“Non avrei potuto compiere quella rapina perché ho problemi di salute, non sarei riuscito a scavalcare il cancello e stare due ore dentro quella casa perché ho le crisi di ansia. Sono stato accusato senza motivo, mi hanno rovinato. Non conosco neppure l’altro imputato”. Il commerciante Egidio Centinaro, 39 anni, imputato insieme al trentaquattrenne Giuseppe Contrino di avere messo a segno una rapina violenta nell’appartamento di due donne anziane, si difende e nega tutto.

Il processo è ormai in dirittura di arrivo davanti ai giudici della prima sezione penale presieduta da Alfonso Malato. Mentre una delle due sorelle era in giro l’altra – sostiene l’accusa - sarebbe stata legata in casa. Poi, al rientro, i due imputati con il volto travisato l’avrebbero picchiata con violenza per rubare i soldi e i gioielli all’interno dell’abitazione. Una delle vittime sostiene di avere riconosciuto Centinaro perché lo conosceva da tempo. Non ci sono, però, tracce biologiche all’interno dell’appartamento. La rapina cruenta al centro dell’inchiesta si sarebbe consumata il 5 dicembre del 2013 in una villa di via Mazzini.

I due uomini avevano il volto travisato. Le donne, entrambe anziane (parte civile con l’assistenza dell’avvocato Salvatore Pennica), sarebbero state selvaggiamente picchiate e costrette a indicare il posto dove erano conservati i soldi e i gioielli. I banditi, poi, sono fuggiti. 

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