"Fu vittima del dovere", dopo 75 anni si ricorda il carabiniere Antonio Di Dino

Fu ucciso nella notte dell'11 gennaio 1945 durante una rivolta armata a Naro: è medaglia di bronzo al valore

(foto ARCHIVIO)

Sarà ricordato lunedì prossimo, 13 gennaio 2020, alle 11 presso la chiesa di San Diego di Canicattì  ll settantacinquesimo anniversario dell’uccisione del tenente dei Carabinieri Antonino Di Dino, medaglia di Bronzo al valore militare alla memoria, deceduto nell’adempimento del dovere in Naro, in occasione di una ribellione armata.

I fatti risalgono all’11 gennaio del 1945, quando i rivoltosi assaltarono la stazione dei carabinieri Reali della "Fulgentissima" sequestrando i 9 militari e occupando il Municipio dopo aver incendiato la Pretura e l’Ufficio delle Imposte. I militari tentarono per un'intera notte di rompere lo stato di assedio della città. Di Dino, giunto in città, tentò di mediare con i rivoltosi per evitare ulteriori scontri armati, ma fu ucciso a tradimento con un colpo di fucile al volto.

Nel giorno della ricorrenza, per la circostanza, il cappellano militare dell’Arma dei carabinieri, don Salvatore Falzone, unitamente al parroco della chiesa, don Salvatore Casà, celebrerà una Santa Messa, alla quale parteciperanno i vertici delle forze dell’ordine provinciali, il sindaco di Canicattì e le autorità locali, civili e militari.

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