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Martedì, 23 Aprile 2024
La tragedia / Ribera

Brucia baracca a Piacenza, muore il riberese Antonio Bellavia: aveva fatto arrestare due rapinatori

Vani i soccorsi, il 52enne e uno dei suoi quattro cani sono stati trovati senza vita. L'uomo era viveva in un modulo abitativo assegnatogli in via provvisoria da Comune e Asp in attesa di una casa popolare

Era originario di Ribera l'uomo, il cui cadavere è stato trovato all'interno di una baracca prefabbricata nella zona di via Tramello a Piacenza. Si tratta del 52enne Antonino Bellavia , senza vita anche uno dei suoi quattro cani, gli altri sono stati subito presi in carico da "Aisa". Le cause del rogo che hanno ucciso l'uomo sono al vaglio, ma le fiamme sarebbero partite da un corto circuito. 

Antonino era molto conosciuto e amato a Piacenza, lo si poteva trovare ogni mattina stazionare tra via Nova e il Corso e aveva un amore incondizionato per i suoi quattro cani. La sua morte ha provocato un vasto cordoglio tra tutte le persone che lo conoscevano e ne apprezzavano le doti umane. Nell'ultimo periodo stava nel modulo abitativo dove ha trovato la morte, questo gli era stato dato in via provvisoria da Comune e Asp in attesa di una casa popolare. Bellavia per anni aveva abitato in una roulotte nel parcheggio dietro la questura, poi gli era stato offerto un posto in una struttura di accoglienza che aveva però rifiutato: non avrebbe potuto portare con sé i quattro cani che lui stesso definiva i suoi figli. In quel frangente partì anche una raccolta firme per trovargli una sistemazione adeguata.

Successivamente il Comune gli diede in un uso provvisoriamente il prefabbricato, realizzato per l'accoglienza dei profughi e poi lasciato vuoto, recentemente avendo raggiunto i requisiti per un alloggio popolare aveva presentato la richiesta per accedere alla graduatoria. Tuttora era sempre seguito dai servizi sociali del Comune. Nel frattempo carabinieri e vigili del fuoco sono al lavoro per scoprire le cause del rogo mortale che sarebbe stato provocato da un corto circuito di un condizionatore. 

A lanciare l’allarme, attorno alle 21.30, una pattuglia del radiomobile di Piacenza, di passaggio lungo la strada. I carabinieri hanno notato le fiamme divampare dal casolare, situato in un’area verde, e hanno immediatamente allertato i vigili del fuoco. Sul posto due squadre del 115 che hanno domato l’incendio. Purtroppo, una volta entrati nel capanno, i vigili del fuoco hanno scoperto il corpo di Bellavia, ormai senza vita. All’interno anche i cani - di cui uno morto - che sono stati presi dai militari e affidati ai volontari di Aisa, intervenuti con un’ambulanza veterinaria. Sul posto anche l’automedica del 118, un’ambulanza della croce rossa e una pattuglia della polizia locale.  Sul luogo della tragedia anche il capitano Giancarmine Carusone, comandante della compagnia dei carabinieri di Piacenza e il sindaco Katia Tarasconi. 

«Ora tutti mi offrono il caffè mentre prima nemmeno mi salutavano. Anzi, mi guardavano male», lo diceva Antonino Bellavia nel maggio del 2017 pochi giorni dopo una rapina. Il 17 di quel mese, insieme al consigliere regionale Gian Luigi Molinari era intervenuto dopo la rapina messa a segno ai danni della gioielleria Valenza Oro di fronte al Coin, sul Corso, a due passi da dove stava lui a chiedere l'elemosina. Era intervenuto affrontando e fermado i due banditi nonostante uno dei due fosse armato e aveva consentito ai carabinieri di arrestarli. Da quel giorno tutti lo salutavano. LEGGI QUI L'INTERVISTA

(fonte: IlPiacenza.it)

Antonino Bellavia con i suoi quattro cani-4
Antonino Bellavia con i suoi quattro cani-4

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