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Lotta al Coronavirus, immunologo di origini saccensi in "guerra" con Donald Trump

Anthony Fauci è componente della task force che consiglia la Casa Bianca: la sua posizione è in contrasto con quella del presidente americano sulle misure già adottate per arginare il contagio

E' oggi il "braccio destro" del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nella guerra contro il Coronavirus. Ed è anche l'uomo al centro della polemica politica. Lui, è Antony Fauci, immunologo, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, consigliere di ben 7 presidenti degli States ed è di origine saccense. I suoi nonni paterni, Antonino Fauci e Calogera Guardino, infatti, erano della Città delle Terme. Emigrarono verso gli States dove sono nati il padre di Fauci e lo stesso medico, venuto alla luce a New York nel 1940.

La sua è una storia di altissimo profilo: centrale è stato infatti il suo contributo nel comprendere e contrastare l'Aids, e oggi è nella task force scientifica della Casa Bianca per fronteggiare la diffusione del Coronavirus. E' stato lui, secondo la stampa americana, a scongiurare l'ipotesi inizialmente avanzata da Trump di lasciare che il virus "inondasse" il paese, non applicando quindi il "lockdown", misura che il presidente, ha lasciato intendere Fauci in recenti interviste, ha applicato troppo in ritardo.

Così lui, che oggi è anche sotto scorta per le minacce di morte ricevute dai "negazionisti" del Covid-19 e che è al lavoro con l'instituto che dirige per individuare un vaccino contro il Sars-Cov2, oggi rischia di essere rimosso proprio da Trump in favore di esperti più "morbidi" che sposino maggiormente la linea seguita dal tycoon. 

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