Antenne di Rupe Atenea, Comune condannato: "Non vigilò sulle emissioni fuori dai limiti di legge"

Confermata in Appello la sentenza che già nel 2013 aveva visto vittoriosa una famiglia agrigentina che ha ottenuto un risarcimento economico di 38mila euro per "danni da ansia"

la zona di via Minerva

I giudici della sezione civile della Corte di appello di Palermo hanno confermato la condanna nei confronti del Comune di Agrigento e di cinque emittenti radiotelevisive citati in giudizio da una famiglia che li accusava di avere consentito l'emissione di onde elettromagnetiche con valori superiori ai limiti di legge.

I giudici, che hanno stabilito il diritto al risarcimento di complessivi 38 mila euro, hanno ritenuto che "la condotta delle emittenti è stata illecita, come quella del Comune che ha omesso di esercitare i poteri di controllo e vigilanza previsti dalla legge". Non solo, ma i giudici, confermando la sentenza di primo grado, ha ribadito che la presenza delle antenne, di cui un comitato chiede da anni l'abbattimento (considerato che una parte di esse è abusiva, dato che la Rupe Atenea è un'area a vincolo archeologico assoluto) ha provocato "un evidente danno morale" alla famiglia che ha presentato il ricorso. I giudici scrivono infatti che  "la presenza di radiazioni vicino alle loro abitazioni ha provocato una condizione di ansia, di evidente turbamento psichico che ha impedito il normale svolgimento della vita familiare per il timore di ammalarsi a causa della prolungata esposizione alle onde elettromagnetiche che sapevano essere superiore ai valori massimi consentiti dalla legge".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La Corte, confermando integralmente la sentenza emessa nel 2013 dal giudice del tribunale di Agrigento, ha rigettato le altre richieste della famiglia Linguanti che, nel loro ricorso incidentale a quello del Comune e delle emittenti che chiedevano di annullare il risarcimento, chiedevano un ulteriore risarcimento per avere ottenuto un deprezzamento della loro abitazione.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, 59 nuovi positivi nell'Agrigentino: ci sono anche insegnanti e studenti, è raffica di scuole chiuse

  • Regione, firmata l'ordinanza: centri commerciali e outlet chiusi la domenica pomeriggio e coprifuoco dalle 23

  • Tragedia a Villaseta: giovane si toglie la vita, avviate le indagini

  • Non si fermano i contagi a Sambuca, altri nove positivi: tra questi anche un impiegato

  • Amministrative, Franco Miccichè il nuovo sindaco: vittoria a valanga su Firetto

  • Coronavirus: 17 positivi in provincia, ci sono pure 6 alunni e 2 insegnanti

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AgrigentoNotizie è in caricamento