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Licata, il Tar: "Niente sgombero per il porto turistico"

Sospeso lo sgombero del porto "Marina di cala del sole" di Licata. A deciderlo è stato il presidente del Tar Sicilia, a cui la società proprietaria del porto aveva presentato ricorso. La ricostruzione della storia

Sospeso lo sgombero del porto "Marina di cala del sole" di Licata. A deciderlo è stato il presidente del Tar Sicilia, a cui la società proprietaria del porto aveva presentato ricorso.

LA STORIA. La società "Iniziative Immobiliari spa", con sede a Roma, ha realizzato nell'ambito portuale del Comune di Licata un porto turistico denominato "Marina di cale del Sole" e strutture annesse: cantieri nautici, area commerciale, attrezzature sportive, cabine marittime, opere di urbanizzazione quali strade, verde e parcheggi, in virtù di una concessione demaniale marittima per la durata di 99 anni dell'area di progetto. La società ha intrapreso nel corso degli anni la realizzazione delle opere previste, dopo la bonifica dell'area, in massima parte costituita da una discarica fognaria, realizzando imponenti misure di salvaguardia ambientale; ma  nel corso degli anni insorgevano tra l'Amministrazione regionale e la società delle divergenze circa il canone da corrispondere. 

In particolare la società richiedeva all'Amministrazione regionale l'applicazione di un canone ricognitorio in luogo del canone turistico e su tale aspetto si intrecciava una fitta corrispondenza nel corso degli anni. Finché a fine luglio, con un decreto del dirigente generale della Regione, veniva dichiarata la decadenza della concessione demaniale con invito a provvedere allo sgombero della aree demaniali marittime e degli specchi acquei entro sette giorni. 

La società iniziative immobiliari proponeva allora, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino, Leonardo Cucchiara e Massimiliano Valenza, un ricorso davanti al Tar Sicilia contro l'Assessorato regionale Territorio e ambiente per l'annullamento, previa sospensione, del provvedimento di decadenza della concessione demaniale marittima, nonché dell'invito allo sgombero delle aree entro sette giorni, richiedendo l'emanazione di misure cautelari monocratiche al presidente del Tar Sicilia, stante l'estrema gravità ed urgenza. 

Il presidente del Tar Sicilia, Filoreto d'Agostino, condividendo la prospettazione degli avvocati Rubino, Cucchiara e Valenza circa "la situazione di gravissimo pregiudizio per la società ricorrente anche tenendo conto del peculiare momento stagionale e delle attività collegate", ha accolto l'istanza cautelare avanzata dai difensori, fissando per la trattazione collegiale la Camera di consiglio dell'11 settembre. Pertanto, per il momento, nessuno sgombero delle aree demaniali verrà posto in essere dall'Amministrazione regionale. 

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