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Sabato, 13 Agosto 2022
Cronaca Aragona

"Danno erariale causato alla Regione", annullate le cartelle esattoriali notificate a Luigi Gentile

Secondo la documentazione portata in tribunale dall'avvocato Girolamo Rubino, la Regione Siciliana aveva già provveduto al recupero delle somme

Il tribunale di Agrigento ha annullato le cartelle esattoriali di circa 260 mila euro notificate all'ex assessore regionale al Lavoro Luigi Gentile. Proprio a Gentile, l'otto ottobre del 2015, era stato intimatodi pagare, in favore della Regione, 241.671 euro, somma dovuta - secondo quanto asserito - per sorte capitale e rivalutazione monetaria in virtù di una sentenza della Corte dei conti, sezione giurisdizionale d'appello per la Regione siciliana.

L'anno successivo, Gentile ha ricevuto due avvisi con cui la società Riscossione Sicilia annunciava l'iscrizione ipotecaria sui suoi beni immobili, nonchè il fermo amministrativo dei beni mobili. Il tutto in forza di una cartella di pagamento con cui Riscossione Sicilia aveva  ingiunto a Gentile il pagamento di 259.287 euro in favore della Regione Siciliana.

Contro queste cartelle esattoriali emesse dalla Riscossione Sicilia veniva proposta, da Luigi Gentile con il patrocinio dell'avvocato Girolamo Rubino, opposizione con richiesta di sospensione dell'esecuzione degli atti impugnati. L'avvocato Rubino aveva eccepito l'illegittimità del provvedimento dell'amministrazione regionale con cui veniva chiesto il risarcimento del danno erariale derivante dalla sentenza della Corte dei Conti. L'avvocato Rubino ha eccepito una compensazione che era stata effettuata dalle competenti amministrazioni regionali nei confronti degli enti di formazione beneficiari del decreto assessoriale di finanziamento integrativo emesso da Gentile, nella qualità di assessore regionale del lavoro. Questa compensazione aveva, pertanto, comportato un difetto del danno erariale per avvenuto recupero delle somme richieste dall'amministrazione regionale.

Secondo la documentazione prodotta dall'avvocato Rubino, la Regione Siciliana aveva provveduto al recupero delle somme attraverso i cd. "mandati verdi", ovvero trattenendo le somme da erogarsi. La Regione si è costituita in giudizio, rappresentata e difesa dall'Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo, chiedendo il rigetto dell'opposizione proposta da Gentile.

Il tribunale di Agrigento, sezione civile, in prima istanza, rilevato il "periculum in mora" per l'entità dell'importo ingiunto a mezzo di cartella esattoriale, ha accolto l'istanza di sospensione dell'esecuzione degli atti impugnati. Esaminando, poi, nel merito, la controversia, il tribunale di Agrigento ha condiviso le tesi dell'avvocato Rubino secondo cui il credito risarcitorio per danno erariale causato alla Regione siciliana era stato recuperato attraverso la compensazione. Venendo meno il credito per danno erariale era conseguenziale l'estinzione della pretesa e, dunque, l'annullamento della cartella di pagamento da 259.287 euro. La Regione Siciliana è stata condannata al pagamento delle spese di lite: 3.795 euro. E l'ex assessore regionale Luigi Gentile nulla dovrà rimborsare alla Regione Siciliana.

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