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Domenica, 14 Agosto 2022

Nove anni dopo la visita di papa Francesco a Lampedusa, il vescovo Damiano: ”L'indifferenza globale continua, serve un'accoglienza degna”

Era l'8 luglio del 2013 quando per la sua prima uscita dalla mure vaticane il pontefice scelse l'isola agrigentina

In occasione del nono anniversario della visita apostolica di papa Francesco a Lampedusa, l'arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano ricorda, in un video messaggio, i motivi che spinsero il Santo padre a scegliere Lampedusa per il suo primo viaggio fuori dalle mura vaticane. 

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“Sono trascorsi 9 anni – dice l'arcivescovo Damiano - e ciò che accadde in quegli anni continua ad accadere: uomini, donne e bambini in fuga. Fratelli e sorelle in umanità continuano a morire nel Mediterraneo e non solo. Siamo caduti nella globalizzazione dell'indifferenza, continuava il papa. Ci siamo abituati alla sofferenza dell'altro, non ci riguarda, non ci interessa - ha proseguito il suo messaggio monsignor Damiano - , non è affare nostro. Ritorna la figura dell'Innominato di Manzoni, la globalizzazione dell'indifferenza ci rende tutti innominati, responsabili senza nome e senza volto. Su questa indifferenza risuona l'appello divino: dov'è il tuo fratello? Le nostre coscienze non sembra si siano svegliate, quanto diventate quasi cieche in seguito all'abitudine al peccato. Non è emergenza – conclude il pastore della Chiesa agrigentina - è movimento di popoli in fuga. Urge un sistema per una accoglienza degna, trasferimenti rapidi e vie legali d'accesso. Adesso!".

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