Andrea Camilleri a "Che tempo che fa", lo scrittore: "Fortunato ad essere cieco, non vedo certe facce"

L'empedoclino ha commentato la proposta al Senato per la Commissione anti-odio da parte dalla senatrice Liliana Segre

Andrea Camilleri

"Non voglio morire con il pessimismo, voglio morire con la speranza che i miei nipoti vivano in mondo di pace. Il futuro sono i giovani, non siamo più noi ad avere in mano il futuro". Parole che pesano come un macigno, quelle dello scrittore Andrea Camilleri. L’empedoclino, ieri sera, è stato in collegamento telefonico con la trasmissione “Che tempo che fa”, condotta da Fabio Fazio e in onda su Rai 1. 

"In questo momento è una fortuna essere ciechi - ha detto Camilleri - per non vedere quello che sta succedendo. Chi semina vento raccoglieranno tempesta. Le parole della senatrice Segre, sono parole sofferte e tutte da sottoscrivere. Facciamo cessare questo vento dell’odio, ma perché? Perché l’altro deve essere diverso da me. L’altro non è altro che me stesso allo specchio". Lo scrittore ha commentato la proposta al Senato per la Commissione anti-odio da parte dalla senatrice Liliana Segre. "Stiamo perdendo la misura, il peso della parola: le parole sono pietre, possono trasformarsi in pallottole". 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Statale 189, l'auto finisce fuori strada e si ribalta: muore un ventiquattrenne

  • Perde il controllo dell'auto mentre torna a casa: muore 23enne dopo un incidente

  • Si taglia una gamba e muore dissanguato: tragedia a Palma di Montechiaro

  • Tragedia a San Leone: muore un turista svizzero di 35 anni

  • L'incidente lungo la strada per la Scala dei Turchi: 59enne muore dopo quasi un mese d'agonia

  • Totano gigante si arena sulla spiaggia: curiosità e incredulità a Punta Grande

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento