Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Andrea Camilleri a "Che tempo che fa", lo scrittore: "Fortunato ad essere cieco, non vedo certe facce"

L'empedoclino ha commentato la proposta al Senato per la Commissione anti-odio da parte dalla senatrice Liliana Segre

"Non voglio morire con il pessimismo, voglio morire con la speranza che i miei nipoti vivano in mondo di pace. Il futuro sono i giovani, non siamo più noi ad avere in mano il futuro". Parole che pesano come un macigno, quelle dello scrittore Andrea Camilleri. L’empedoclino, ieri sera, è stato in collegamento telefonico con la trasmissione “Che tempo che fa”, condotta da Fabio Fazio e in onda su Rai 1. 

"In questo momento è una fortuna essere ciechi - ha detto Camilleri - per non vedere quello che sta succedendo. Chi semina vento raccoglieranno tempesta. Le parole della senatrice Segre, sono parole sofferte e tutte da sottoscrivere. Facciamo cessare questo vento dell’odio, ma perché? Perché l’altro deve essere diverso da me. L’altro non è altro che me stesso allo specchio". Lo scrittore ha commentato la proposta al Senato per la Commissione anti-odio da parte dalla senatrice Liliana Segre. "Stiamo perdendo la misura, il peso della parola: le parole sono pietre, possono trasformarsi in pallottole". 

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