Ancore litiche e lingotti plumbei: nuovi rinvenimenti a San Leone

Le acque del quartiere balneare si stanno rivelando uno scrigno ricco di tesori: l'elevato numero di reperti in un’area così ristretta induce a pensare di essere in presenza di un vero e proprio approdo

Il mare di San Leone è uno scrigno ricco di tesori. Sono state rinvenute altre ancore litiche e lingotti plumbei di chiaro interesse archeologico. A localizzare i reperti è stato Francesco Urso del gruppo subacqueo di BCsicilia. L'area del rinvenimento è la stessa in cui lo scorso mese di giugno era stata rinvenuta un’altra ancora litica. Complessivamente allo stato attuale sono state rinvenute cinque ancore litiche e due lingotti plumbei.

"Il rinvenimento assume particolare importanza in quanto il numero elevato di reperti in un’area così ristretta induce a pensare che siamo in presenza di un vero e proprio approdo" - rendono noto dalla BCsicilia - . Del ritrovamento è stata avvertita la Soprintendenza del Mare che intuita l’importanza della scoperta ha previsto un sopralluogo per domani con proprio personale in stretta collaborazione con i sub di BCsicilia.

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