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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

L'allarme della Uil: "Il Cupa rischia di chiudere, serve atto di responsabilità"

Il sindacato lancia un appello alle istituzioni, dopo che l'ateneo di Palermo ha richiesto 9 milioni di euro al Consorzio universitario agrigentino

“Siamo partiti nel 2017 con il Cupa di Agrigento purtroppo con le solite difficoltà che ormai stanno portando il polo decentrato di via Quartararo ad un passo dal baratro". È l'allarme lanciato dalla Uil, dopo che l'ateneo di Palermo ha richiesto 9 milioni di euro al Consorzio universitario agrigentino.

"Sembra che l’università - osserva la Uil - sia diventata un campo da guerra tra la sede palermitana e il Cupa, che si è spostata in sede amministrativa. Apprendiamo che adesso l’ateneo palermitano ha notificato una ingiunzione di 9 milioni al Cupa, che altro non sono che i canoni annuali che il Consorzio deve versare alla sede centrale, e con annesso ricorso da parte del presidente Armao che impugnerà il pignoramento in atto".

"Noi come Uil - osserva il sindacato - a questo punto ci chiediamo se l’Università ad Agrigento deve morire a colpi di sentenze di tribunali civili e amministrativi, o se invece, come più volte esposto il presidente del Cupa, c’è ancora un margine di speranza per riattivare un polo accademico che ormai da quattro anni vive in una situazione sostanzialmente di morte lenta".

"Pensiamo che questo patrimonio per il territorio dopo vent’anni di attività - prosegue la Uil - abbia bisogno di un sostegno e di un atto di responsabilità sinergico tra mondo accademico, politica, enti locali, soci e territorio, perché, diversamenteo, assisteremo definitivamente alla chiusura di un piccolo gioiello che è stato per lustri volano per gli studenti che hanno conseguito lauree e opportunità e a pieno regime hanno foraggiato economicamente l’indotto provinciale"

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