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Una volante della polizia ai piedi della torre "Carlo V" di Porto Empedocle (foto ©AgrigentoNotizie)

Una volante della polizia ai piedi della torre "Carlo V" di Porto Empedocle (foto ©AgrigentoNotizie)

Tre tentativi di suicidio in tre giorni, allarme sociale a Porto Empedocle

La polizia è intervenuta in tre diverse circostanze per sventare altrettanti tentativi di suicidio. Un padre disperato che minaccia di tagliarsi la gola, un'anziana che dice di voler bere acido muriatico ed una donna che ingerisce un pericolossissimo cocktail di farmaci

Tre tentati suicidi in tre giorni. E’ allarme sociale a Porto Empedocle, dove la polizia è intervenuta in tre diverse circostanze per sventare altrettanti tentativi di suicidio.

Il 15 marzo scorso un uomo ha chiamato il 113 chiedendo disperatamente l’intervento della polizia perché il figlio - da poco separato - minacciava di uccidersi puntandosi alla gola un coltello da cucina. I poliziotti del Commissariato di polizia di Porto Empedocle, distraendo l’uomo, sono riusciti a disarmarlo.

Il giorno dopo, il 16 marzo, un’anziana signora settantenne ha chiamato il centralino del Commissariato dicendo di sentirsi sola, di essere stata abbandonata dai figli e di volere farla finita, minacciando di ingerire acido muriatico. L’operatore del Commissariato ha quindi avvisato la volante più vicina in zona, intrattenendo nel frattempo la donna al telefono. Una triste storia di solitudine, conclusasi nel migliore dei modi: gli agenti, arrivati in casa della donna, hanno convinto l’anziana a desistere. 

Ma non è finita qui: ieri, il 17 marzo, il telefono del Commissariato diretto dal vicequestore aggiunto Cesare Castelli ha squillato nuovamente. Questa volta a chiedere aiuto era una ragazza, che - disperata - diceva di trovarsi dinnanzi la porta di casa di una sua cara amica che, però, non rispondeva né al telefono né al campanello. Gli agenti, che nel frattempo avevano allertato i vigili del fuoco, hanno quindi sfondato la porta della donna, trovandola distesa sul letto, completamente incosciente e con un grosso coltello da cucina in mano. L’aspirante suicida aveva, infatti, ingerito una grande quantità di medicine ed aveva successivamente tentato di colpirsi con il fendente. Ma lo shock provocato dai farmaci l’ha completamente stordita, portandola ad un grave stato di incoscienza. Nell’attesa dell’arrivo del 118, i poliziotti hanno praticato le prime manovre di rianimazione, riuscendo a salvare la vita alla donna. 

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