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Pochi minuti di pioggia e la città si trasforma in un pantano: disagi in via Passeggiata archeologica

Per almeno 20 minuti, nella Valle dei Templi, la circolazione stradale è stata completamente paralizzata. Ripercussioni anche sul turismo e sugli autobus – quattro o cinque – quelli che, appunto, sono rimasti bloccati

Sono bastati una decina di minuti di pioggia, fortissima, ed ininterrotta per tornare a fare allagare il lungomare Falcone-Borsellino e, tradizionalmente, il viale Delle Dune di San Leone. Ma non soltanto perché ieri mattina disagi, pesantissimi, si sono registrati in via Passeggiata archeologica. Per almeno 20 minuti la circolazione stradale è stata completamente paralizzata. Ripercussioni anche sul turismo e sugli autobus – quattro o cinque – quelli che, appunto, sono rimasti bloccati. Allagamenti si sono registrati anche in via Aviere Volpe, vicino la via 25 Aprile, il tratto che porta al viadotto Morandi. Ed anche lo stesso cavalcavia che collega Agrigento con Porto Empedocle, in alcuni punti, soprattutto all’altezza delle “bretelle” di innesto, è stato allagato dalla forte pioggia. Non si sono, in nessun caso, per fortuna, registrati incidenti. Ma, come al solito, non sono mancate le polemiche.

Il viale Delle Dune, fra l’altro, s’è trasformato in una sorta "canale" di acqua dal colore quantomeno sospetto. Era già accaduto lo scorso giugno, nonostante il Comune fosse corso ai ripari intervenendo sulle caditoie della pista ciclabile. La pioggia di ieri ha quindi nuovamente portato alla luce un problema oggettivo di smaltimento delle acque meteoriche che crea difficoltà ai residenti e a tutti coloro che si trovano a transitare da quella zona della città in occasione di una precipitazione più intensa del solito. Il responsabile del Codacons, Giuseppe Di Rosa, ieri, senza mezza termini, affermava: “La settimana scorsa avevamo parlato delle caditoie e della mancata pulizia. Ecco questo è il risultato!”.

Allagati anche più punti di viale Cannatello e del Villaggio Mosè. Sulla strada statale 640, la Agrigento-Caltanissetta, in entrambi i sensi di marcia, tutti i cumuli di rifiuti che risultavano essere abbandonati fra piazzole di servizio e ciglio della strada sono stati scaraventati in mezzo alla carreggiata. A ripulire, non appena ha smesso di piovere, c’erano gli uomini dell’Anas. Ricolma di vegetazione, aghi di pino soprattutto, ma anche di sacchetti di rifiuti sparpagliati anche la statale 189, la Agrigento-Palermo, soprattutto da San Giusippuzzo verso la città dei Templi. Ed anche in questo caso, gli operai – anche e soprattutto per evitare rischi di incidenti stradali – si sono subito messi al lavoro per ripulire e rendere percorribile l’arteria stradale. Diverse sono state le richieste di intervento arrivate alla sala operativa dei vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento. I pompieri, con tutti i distaccamenti presenti in provincia, hanno naturalmente subito scongiurato pericoli dovuti a fronde di alberi che minacciavano di venire giù o a rami abbattutisi proprio lungo le strade. Per quasi l'intera giornata è stato anche, inevitabilmente, monitorato il centro storico di Agrigento: le case disabitate e diventate ruderi. Si temevano cedimenti strutturali, ma per fortuna non ce ne sono stati.  

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