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Bambini del centro Piccole Orme

Bambini del centro Piccole Orme

Il mare e le coste, giornata speciale per i bambini agrigentini

Il gruppo che ha partecipato alla manifestazione è eterogeneo composto da bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, di cui alcuni manifestano, con modalità diverse, problemi di comportamento causati da un vissuto di disagio

“Alla scoperta del mare e della nostra costa” è l’iniziativa promossa dalla Lega Navale Italiana sezione di Agrigento e Porto Empedocle il 16 luglio, presso la propria sede in contrada Maddalusa,  che ha visto la partecipazione entusiasta e gioiosa dei minori del centro aggregativo “Piccole orme” di Porto Empedocle. 
 
Il gruppo che ha partecipato alla manifestazione è eterogeneo composto da bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, di cui alcuni manifestano, con modalità diverse, problemi di comportamento causati da un vissuto di disagio che interessa diversi ambiti della loro vita, alcuni legati alla loro storia personale, altri di tipo socio-culturale.
 
Il centro aggregativo. “Piccole orme” nasce all’interno del progetto “Universo minori” promosso dal distretto socio sanitario D1, gestito dall’Ago società cooperativa sociale.
 
La Lega Navale agrigentina, con la sua presidente Silvana Vella Bianchettino, la naturalista marina Luciana Tutino, l’ingegnere informatico Luisa Greco, l’esperto subacqueo Luigi Terrasi e altri soci hanno cercato le strategie migliori per attivare un vero laboratorio di apprendimento con giochi, filmati, snorkeling, ponendo le basi per azioni e proposte su tematiche ambientali emergenti e cercando di trasformare la “ribellione” di alcuni ragazzi in azioni pro- natura, cioè in comportamenti a favore dell’ambiente nelle sue molteplici valenze e interconnessioni.
 
 L’obiettivo prioritario della Lega Navale è stato quello di attivare nei giovani  maggiore consapevolezza e senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente marino, stimolando comportamenti propositivi.
 
 “Abbiamo con questa giornata - afferma la presidente - aiutato a gestire, insieme alla responsabile Giuseppina Castelli, i componenti dell’équipe psico-pedagogica rappresentata da Meri Fiore e gli operatori del centro, l’irrequietezza emotiva ed intellettuale di alcuni ragazzi con attività ludiche, sportive, ricreative, culturali cercando di provocare in loro la disponibilità a vivere in modo responsabile il presente, progettando un futuro improntato sulla giustizia, democrazia, solidarietà” .
 
Sicuramente l’iniziativa promossa dalla Lega Navale Italiana e dal centro aggregativo “Piccole orme” si può additare come un intervento chiave nel settore delle politiche sociali, una risposta alle fasce più deboli della popolazione.
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