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Imbrò (Mp): «Crescono i reati, e la Polizia soffre carenza di organico»

Mancano pene certe e azioni concrete contro la criminalità in provincia: ma fare repressione e controllo è difficile senza il necessario potenziamento dell'organico preposto, e senza adeguati automezzi. Mentre il Ministero dell'Interno, nonostante le precedenti rassicurazioni, ha previsto un potenziamento ulteriore per la città di Roma in vista del Giubileo, non dando seguito a quanto promesso per Agrigento e il resto della provincia

Mancano pene certe  e azioni concrete contro la criminalità in provincia: ma fare repressione e controllo è difficile senza il necessario potenziamento dell'organico preposto, e senza adeguati automezzi. Mentre il Ministero dell'Interno, nonostante le precedenti rassicurazioni, ha previsto un potenziamento ulteriore per la città di Roma in vista del Giubileo, non dando seguito a quanto promesso per Agrigento e il resto della provincia.

E' quanto afferma, in sintesi, il sindacato "Mp" di Agrigento, in un nota in cui evidenzia come «in questi mesi stiamo registrando un incremento davvero preoccupante dei reati predatori sia nella città di Agrigento che nei paesi della nostra provincia. Segno inequivocabile che occorre fare di più trovando dei moduli urgenti di intervento per arginare questo fastidioso e pericoloso avanzamento della criminalità, che, secondo un nostro modestissimo parere trae le sue origini da arretramento complessivo di strategie repressive e di controllo del territorio».

Per il segretario generale provinciale Alfonso Imbrò, i Commissariati di Polizia di Sciacca, Porto Empedocle, Palma di Montechiaro, Licata e Canicattì sono «quasi al collasso organico e privi di automezzi efficienti. Un dato che avevamo analiticamente rappresentato al capo della Polizia e al ministro dell'Interno dai quali avevamo avuto, con risposta scritta, una rassicurante attenzione alle problematiche evidenziate. In controtendenza alle rassicurazioni ufficiali, abbiamo appreso dalla nostra Segreteria nazionale che il dipartimento della Pubblica sicurezza nel corso di un incontro con le organizzazioni sindacali di categoria ha ufficializzato di non avere previsto alcun operatore di Polizia da destinare alle impellenti necessità della Questura di Agrigento - dice ancora Imbrò -. Tale drammatico cambiamento di rotta è derivato dalla necessità di incrementare, con un numero davvero impressionante di appartenenti alle forze dell'ordine la città di Roma, con ben 3100 unità di rinforzo per l'imminente Giubileo, a tal proposito il dipartimento della Pubblica sicurezza a metà di novembre assegnerà 620 uomini per la sola Polizia di Stato, di cui 100 recuperati dalla Questura di Milano per cessate esigenze Expo, di cui 500 saranno destinati alla Questura di Roma e 120 alle varie specialità; saranno 400 gli appartenenti al ruolo di agenti assistenti trasferiti a Roma in forma stabile e 100 aggregati. Ricordiamo che la Questura di Roma, senza contare gli uomini in forza preso i numerosi Ministeri e le varie specialità, consta già di circa 7900 unità, mentre la città di Agrigento con pochissimi uomini e con una età media elevatissima si pone in uno stato di vera e propria agonia considerato che da circa 10 anni non gode di alcun potenziamento di organico, trovandosi ben al disotto del numero adeguato di personale per fare fronte alle innumerevoli necessità di servizio.

«In tutti questi anni abbiamo lavorato e sofferto in gran silenzio con la fierezza e la dignità che da sempre ci contraddistingue, e questo perché crediamo profondamente nella nostra missione, che è la tutela e la sicurezza dell'ordine pubblico a favore della collettività, gli impegni quotidiani a cui siamo chiamati ad adempiere sono davvero troppo gravosi e il vaso della tollerabilità é colmo, facciamo un appello attraverso la stampa affinché la cittadinanza sappia che quando viene commesso un crimine, nei confronti di chiunque venga commesso, noi soffriamo e vorremmo essere messi nelle condizioni di prevenire il più possibile allo scopo di non fare accadere nulla di spiacevole alle casuali vittime, ma nostro malgrado non abbiamo il dono dell'ubiquità, per tale ragione ci sentiamo in dovere di esprimere piena solidarietà nei confronti degli anziani signori a cui degli ignoti ladri a Porto Empedocle hanno violato, notte tempo, la propria dimora, ci faremo portavoce con il questore per cercare nei limiti del possibile di potenziare in quella città e in quella zona il controllo del territorio, nella consapevolezza, comunque, di sapere di non poter essere dappertutto».

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