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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca Alessandria della Rocca

Ventenne ucciso da coetaneo, niente integrazione probatoria: via libera alla requisitoria

Il processo a carico del ventunenne Pietro Leto, accusato dell'omicidio di Vincenzo Busciglio, di due anni più grande, è in corso con il rito abbreviato

Non ci sarà alcuna integrazione probatoria e nella prossima udienza, fissata per il 15 giugno, discuterà il pubblico ministero con le richieste conclusive nei confronti di Pietro Leto, di 21 anni, di Alessandria della Rocca, accusato dell’omicidio di Vincenzo Busciglio, 23 anni, anche lui di Alessandria.

Il processo si celebra con il rito abbreviato al Tribunale di Sciacca dinanzi al giudice Alberto Davico. Il giudice ha emesso un’ordinanza stabilendo che non verrà effettuata alcuna integrazione probatoria. Il 15 giugno discuterà il pubblico ministero, Roberta Griffo. In quell’udienza la difesa si è riservato di richiedere l’esame dell’imputato. Il 29 giugno toccherà alle parti civili, i genitori di Busciglio e la sorella che si sono costituiti con gli avvocati Salvatore Pennica, Alfonso Neri e Francesco Accursio Mirabile. Leto è difeso dagli avvocati Antonino, Vincenza e Liborio Gaziano.

La difesa discuterà in una successiva udienza ancora da fissare, ma visto questo calendario il processo sarà definito prima della sospensione feriale. Secondo l’accusa Leto avrebbe colpito all’addome e al dorso Vincenzo Busciglio, con un’arma da taglio, provocando così la lacerazione di organi vitali. I fatti sono avvenuti ad Alessandria della Rocca il 12 marzo dello scorso anno. 

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